Bufera De Ligt-Allegri: “Juve uccisa, non vale la pena continuare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:41

La Juventus perde l’ultima chance stagionale di chiudere con un trofeo. Nell’analisi di Fabio Ravezzani mirino puntato su Allegri e de Ligt 

Brusco risveglio per la Juventus di Massimiliano Allegri, crollata ieri sera nel corso dei tempi supplementari della finalissima di Coppa Italia contro l’Inter. Ko amaro per i bianconeri avanti anche fino al 2-1 ma poi rimontati e sorpassati dai nerazzurri di Inzaghi sotto i colpi di Calhanoglu e di uno scatenato Ivan Perisic.

Allegri e de Ligt nel mirino dopo il ko
Allegri © LaPresse

Tante le critiche per l’approccio da dopo il 2-1 della Juve, che ha provato a chiudersi per resistere vanamente agli assalti interisti, perdendo peraltro anche la bussola in alcune circostanze. Mirino della critica puntato in questo senso anche su Allegri, che si è fatto espellere. In questo senso il giornalista Fabio Ravezzani nella sua analisi al canale Youtube di ‘Telelombardia’ ha detto: “Se l’allenatore è il primo che perde la testa, si fa espellere, vuol dire che hai un problema molto grosso. L’allenatore ha il dovere di essere il più lucido di tutti. Ha il dovere di rimanere concentrato e guidare la squadra e non di perdere la testa, farsi espellere perchè sta litigando con l’altra panchina. In questo senso preoccupa la reazione di Allegri. Ha sentito mancarsi il terreno sotto i piedi. L’ultima competizione in cui poteva pensare di salvare la stagione a quel punto sembrava perduta, ma facendosi buttare fuori ha messo il suo sigillo sulla sconfitta definitiva della Juve”.

Juventus-Inter, anche de Ligt nel mirino: “Ha affossato la squadra”

Allegri e de Ligt nel mirino dopo il ko
de Ligt © LaPresse

Pioggia di critiche anche per la prestazione di de Ligt da parte di Ravezzani: “L’altra cosa che preoccupa è de Ligt perchè considerato una delle pietre angolari su cui costruire la Juventus. Ieri de Ligt l’ha affossata la Juventus, è stata una prestazione anonima a livello difensivo, e poi con due errori molto gravi. Nel calcio di rigore di Lautaro il vero contatto è il suo. A differenza di Bonucci si è fatto prendere dalla sua esuberanza. Il secondo rigore grida vendetta ed è quello che ‘uccide’ definitivamente la Juve. Regalando il secondo rigore anche a livello psicologico de Ligt ha fatto crollare la squadra”.

Tanti i dubbi anche sul futuro con l’olandese alla Juventus: “Ci si chiede quindi se la prossima Juve debba essere costruita attorno a lui, pagato 80 milioni di euro, e che in questi tre anni in bianconero ha sempre deluso. Vale la pena proseguire con de Ligt o se si trova una buona offerta è meglio lasciarlo andare e costruire intorno a qualcun altro? In questo campionato si è visto Bremer giocare meglio di de Ligt, per non parlare di Skriniar o Tomori. Il difensore più pagato della Serie A non è stato sicuramente tra i primi 6 o 7 del campionato, vale la pena continuare a spendere quei soldi di stipendio o vale la pena di spedirlo in Inghilterra? Qualcuno lo voleva anche capitano ma non credo che abbia queste qualità. Quanti sono i rigori che ha causato? Tanti, troppi”.

Giacca a vento Juventus

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