Sanzioni UEFA, UFFICIALE Superlega: bomba su Juve e altri club

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:21

Il durissimo colpo per i club della Superlega arriva direttamente da Madrid

Non finirà presto lo scontro tra Fifa e Uefa contro i club fondatori del progetto Superlega. Una notizia piuttosto forte, in tal senso, è arrivata nella giornata di ieri da Madrid, più precisamente dal Tribunale Mercantile in merito ad una disposizione emanata dallo stesso organo nell’aprile 2021.

Bartomeu, Andrea Agnelli e Florentino Perez ©LaPresse

La disposizione in questione fa capo al divieto, emanato un anno fa dallo stesso tribunale nei confronti di Fifa e Uefa, di portare avanti misure disciplinari contro Real Madrid, Barcellona e Juventus, vale a dire le tre società che hanno scelto di non rinunciare alla loro partecipazione all’interno della Superlega dinnanzi alle rinunce di altri club.

Il nuovo capo del Tribunale, Sofía Gil García, ha rivisto però la disposizione diramata dal predecessore Manuel Ruiz de Lara, revocando ufficialmente tale divieto e rimettendo eventuali procedimenti nelle mani dell’Uefa. I club della Superlega hanno già annunciato la loro volontà a fare ricorso rispetto a quest’ultima decisione, la quale per ovvie ragioni renderebbe le tre società suscettibili ad eventuali sanzioni da parte del massimo organo europeo per mano del suo presidente Ceferin.

Nel procedimento diffuso nella giornata di ieri, il giudice Gil Garcia ha motivato così la sua scelta: “I soci e le società richiedenti sono persone giuridiche indipendenti e ad ogni modo, nel momento dello sviluppo del progetto, gli intervenienti – incluse le entità finanziarie – erano perfettamente a conoscenza delle possibili conseguenze, le quali non hanno comunque evitato l’adozione di impegni finanziari, che non lasciano né supporre né presumere che vengano esonerati dalle eventuali sanzioni”.

Il nuovo giudice ha fissato la prossima udienza al 14 giugno, nella quale verranno fissati quattro obiettivi:

  • cercare un accordo tra le parti che metta fine al processo;
  • esaminare le questioni processuali che possano ostacolare la prosecuzione del processo e, alla fine, mediante una sentenza sull’oggetto in causa;
  • fissare con precisione l’oggetto del processo;
  • proporre ed ammettere prove se si procedesse ed esaminare le misure da prendere.