Furia sul rigore, Allegri nel mirino: “Ignoranza pericolosa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:25

La Juventus gioca bene ma perde in casa contro l’Inter un derby d’Italia che probabilmente estromette i bianconeri dalla corsa al titolo. Nervosismo e confusione soprattutto a fine primo tempo sull’azione del rigore 

Una delle migliori versioni stagionali della Juventus cade in casa contro l’Inter nel derby d’Italia. Decisivo un calcio di rigore prima fallito e poi ripetuto da Hakan Calhanoglu che con personalità si ripresenta senza paura dagli 11 metri siglando una rete dal valore inestimabile. Con questo ko la compagine di Massimiliano Allegri saluta le speranze di agganciarsi al treno di testa che si allontana sempre di più.

Juve-Inter, Allegri nel mirino: "Pericolosa ignoranza sul regolamento"
Allegri ©️ LaPresse

Le polemiche, come in ogni Juventus-Inter che si rispetti, non sono di certo mancate, soprattutto dal punto di vista arbitrale. Tra contrasti duri, falli e cartellini la furia scoppia nella circostanza del calcio di rigore decisivo, per la scelta arbitrale di annullare il gol successivo alla ribattuta e far ripetere lo stesso penalty. Una situazione che ha mandato su tutte le furie sul momento Allegri con annesso lancio di giacca.

Juventus-Inter, confusione sul rigore di Calhanoglu: “Vedo una pericolosa ignoranza del regolamento”

Juve-Inter, Allegri nel mirino: "Pericolosa ignoranza sul regolamento"
Juve-Inter ©️ LaPresse

Molto più pacato e misurato nell’analisi post partita Allegri che ha evitato di alzare ulteriori polveroni sulla questione. Resta però la forte reazione in campo, oltre alla generale confusione relativa all’episodio di serata. A tal proposito il giornalista Fabio Ravezzani con un tweet sul suo profilo Twitter non ha risparmiato critiche: “Vedo una pericolosa ignoranza del regolamento arbitrale da parte di giocatori e allenatori. Calciatori che mandano a quel paese l’assistente che non sbandiera subito l’offisde (non deve farlo) o allenatori che hanno crisi isteriche per rigori ripetuti. E la gente s’infiamma”.

Un chiaro messaggio rivolto alla gestione di Allegri dell’episodio controverso, ma più in generale anche alle eccessive proteste di tutti i calciatori in campo che non hanno contribuito a placare i toni di una partita già storicamente molto tesa.