Capienza stadi, l’annuncio di De Siervo: “Da febbraio si torna al 50%, ma…”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:05

Capienza stadi: le dichiarazioni di Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, sul ritorno dei tifosi e i sostegni del Governo

La capienza degli stadi tornerà al 50%, e potrebbe presto aumentare da 75 fino al 100%. Lo ha assicurato l’ad della Lega Serie A Luigi De Siervo: è questo l’obiettivo di Lega e club in vista della ripresa del campionato dopo la sosta per le Nazionali.

Capienza stadi, annuncio di De Siervo: "Da febbraio si torna al 50%, ma..."
Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A © LaPresse

In un’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’, De Siervo ha dichiarato: “La delibera dell’Assemblea riguardava le giornate di gennaio, per cui da febbraio torneremo certamente al 50%, ma, col supporto del sottosegretario Vezzali ci aspettiamo di salire subito dopo al 75 o poi al 100% come già avviene in Inghilterra. Oltre al danno economico l’assenza di pubblico è anche un danno sportivo. Pensiamo al ritorno delle Coppe Europee, con le nostre formazioni che si troveranno a giocare all’estero in stadi pieni, e poi non potranno avere il supporto del pubblico in casa”. L’ad tuona contro il Governo: “Nonostante il lavoro del sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali la politica, ancora una volta, dimostra di non aver capito l’importanza dello sport per gli italiani, dell’attività di base, della competitività del sistema sportivo e soprattutto della Serie A, che dovrebbe essere la locomotiva e che invece viene abbandonata con danni permanenti”.

De Siervo: “Serie A ancora una volta abbandonata con danni permanenti. Anche i calciatori devono fare la loro parte”

Capienza stadi, annuncio di De Siervo: "Da febbraio si torna al 50%, ma..."
San Siro, stadio che ospita le partite casalinghe di Inter e Milan © LaPresse

“Tutti devono fare loro parte se vogliamo salvare e sostenere il sistema. Ci aspettiamo, quindi, un gesto di responsabilità seria anche da parte dei protagonisti del gioco. In questo mondo calciatori, allenatori e procuratori rappresentano categorie privilegiate che hanno beneficiato del continuo sviluppo del calcio negli ultimi anni e adesso dovrebbero fare qualcosa di concreto per aiutare la sopravvivenza del sistema. – ha concluso l’ad De Siervo – Potrebbero rinunciare almeno a un mese dei loro emolumenti. Non possono essere così egoisti, nascondendosi dietro ai contratti firmati prima del Covid, in un’altra epoca. Non possono girarsi dall’altra parte mentre la barca affonda”.