Inter-Venezia, Inzaghi duro: “Così non si può, bisogna fare qualcosa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:45

Simone Inzaghi ha commentato la vittoria di stasera contro il Venezia che firma l’allungo in classifica sulle inseguitrici

Tre punti fondamentali quelli conquistati questa sera dall’Inter, che batte il Venezia solo al 90′ grazie a un gol di Dzeko ma tanto basta per allungare in classifica: “La squadra ci ha creduto fino alla fine, i ragazzi sono stati bravissimi considerando il periodo, le due partite ai supplementari, Bergamo, il gol subito che poteva darci un contraccolpo e il problema più grande, ovvero il campo di San Siro”, commenta Simone Inzaghi.

inzaghi inter venezia

Il tecnico nerazzurro, intervenuto a ‘Dazn’ nel postpartita, ha parlato in primis proprio dell’argomento forse più caldo nella Milano calcistica, il terreno di gioco del Meazza: “Sta diventando ingiocabile, è un problema grande per noi e il Milan. La società si sta adoperando e attrezzando, bisogna porre rimedio, non è una scusante perché si poteva fare meglio, ma obiettivamente da dopo la sosta non ci si può giocare. A noi piace giocare, ma anche il Milan gioca un grandissimo calcio, quindi va fatto qualcosa perché è irregolare, duro, secco, non è mai stato così. C’è da porre un rimedio e Milan e Inter lo faranno sicuramente”.

Inter-Venezia, Inzaghi: “Cambi determinanti. Complimenti al Venezia”

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Simone Inzaghi parla poi anche della posizione in campo di Lautaro, che resta più alto rispetto al solito: “Io penso che sia questione anche di caratteristiche. A Dzeko, Sanchez e Correa piace venire a giocare, Lautaro anche lo ha sempre fatto. Oggi avevamo Edin che si sfilava, Lautaro ha fatto 70 minuti molto bene ma oggi sono stati determinanti i cambi, avevamo bisogno di forza e spinta e loro sono stati bravissimi. Queste vittorie sono cose che vanno oltre. Nelle ultime 10 ne abbiamo vinte 9, vincendo Supercoppa, andando avanti in Coppa Italia e Champions. Sono tutte partite difficili, ora ci godiamo la vittoria, ci riposiamo 3-4 giorni per recuperare energie fisiche e mentali. Lavoreremo senza i sudamericani che torneranno 3 giorni prima del derby, ma continuiamo a lavorare così come abbiamo sempre fatto”.

“Se andiamo ad analizzare i gol presi mercoledì e quello stasera – continua il tecnico nerazzurro – dovevamo far meglio, prestando più attenzione al movimento di Henry. Dobbiamo tornare a essere feroci in quelle occasioni, perché stavamo controllando la partita ed ero sereno. Poi quando prendi gol in quel modo la squadra può scendere di condizione, di idee e lucidità, invece abbiamo segnato con Barella e Dzeko”. Ora la sosta: “Abbiamo la fortuna che i giocatori europei rimarranno qui, Vidal anche visto che è squalificato per due partite. Lavoreremo al meglio perché c’è un tour de force importante. Non dimentichiamo che abbiamo avuto Lazio, Juve e Atalanta in fila andando due volte ai 120 minuti, mercoledì con l’Empoli giocando poi sabato alle 18 con due giorni e mezzo scarsi. Contro un Venezia a cui vanno fatti i complimenti come loro li hanno fatti a noi all’andata. Si sono difesi ma facendo una partita aggressiva con due attaccanti che ci hanno dato fastidio”.