Bologna-Inter, decisione presa: comunicato UFFICIALE

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:12

Bologna-Inter, decisione presa da parte del Giudice Sportivo in merito alla partita che non si è disputata lo scorso 6 gennaio

Bologna-Inter si dovrà rigiocare: toccherà alla Lega Serie A trovare la giusta data per disputare il match. Al club felsineo nessuna sanzione. Questa la decisione ufficiale presa in merito alla gara che si doveva disputare lo scorso 6 gennaio allo stadio Dall’Ara. La partita non si è però mai svolta per l’assenza dell’intera compagine felsinea, bloccata dall’Ausl di Bologna per via dei troppi casi Covid.

Bologna-Inter, decisione presa: la gara si rigioca
Stadio Dall’Ara ©LaPresse

Il Giudice Sportivo ha infatti deciso che la gara sarà rigiocata. Niente 0-3 a tavolino per i nerazzurri, dunque.

Queste le motivazioni:

– il provvedimento della AUSL di Bologna prot. n. 1343 del 5 gennaio 2022 attestava che: la soc. Bologna, in data 30 dicembre 2021, aveva comunicato che due atleti, di ritorno dalle vacanze natalizie, pertanto senza essere venuti a contatto con altri membri della squadra, erano risultati positivi; il 5 gennaio 2022 la soc. Bologna aveva invece comunicato la positività di ulteriori tre componenti del gruppo squadra che, in base all’acquisita dichiarazione del team manager, nelle giornate del 3 e 4 gennaio 2022 erano stati a contatto con altri ventisette tesserati;

– l’Azienda sanitaria bolognese, tenuto conto dell’elevata contagiosità del virus e la sua notevole circolazione nell’area e che, a differenza delle prime due, le ulteriori tre positività configuravano a tutti gli effetti una situazione di focolaio, non potendosi escludere in definitiva il manifestarsi, nelle ore successive, di ulteriori casi di positività per tutti i contatti stretti (comunicati) dei casi già accertati, richiamata la circolare Min. salute n. 60136 del 30 dicembre 2021 nonché le indicazioni generali della FIGC per l’emergenza COVID, disponeva pertanto:

1) l’isolamento per 7/10 giorni degli atleti positivi;
2) la stretta sorveglianza sanitaria e l’obbligo di indossare mascherine FFP2 per cinque giorni per tutti i soggetti vaccinati con ciclo completo negli ultimi centoventi giorni o guariti da meno di centoventi giorni o che abbiano eseguito la dose vaccinale di richiamo (booster);
3) la quarantena domiciliare per cinque giorni, fino al 9 gennaio 2022, oltre al test, per i componenti del gruppo squadra con ciclo vaccinale completato da più di centoventi giorni;
4) la quarantena domiciliare per dieci giorni, fino al 13 gennaio 2022, oltre al test, per i componenti del gruppo squadra non vaccinati.
a tali misure specifiche per i singoli componenti l’AUSL riteneva, però, di dover aggiungere il divieto generalizzato, per tutto il gruppo squadra, di partecipare ad eventi sportivi ufficiali per almeno cinque giorni, ovvero fino al 9 gennaio 2022;

– la Lega Serie A impugnava il provvedimento dell’Azienda sanitaria dinanzi al TAR dell’Emilia Romagna, invocando misure cautelari; il Giudice territoriale adito, in sede monocratica, ha rigettato, con decreto n. 5/2022 dell’8 gennaio 2022, l’istanza di misure urgenti, motivando esclusivamente in base alla prevalenza dell’interesse pubblico fondamentale alla salvaguardia della sicurezza sanitaria rispetto all’interesse fatto valere dall’Associazione ricorrente;

– tutto ciò premesso, avuto riguardo alle peculiarità del caso di specie ed impregiudicata ogni valutazione di legittimità del provvedimento che il Giudice Amministrativo effettuerà in sede cautelare collegiale e in sede di giudizio di merito, pare evidente a questo Giudice, in sede di analisi di merito ad esso spettante secondo l’ordinamento sportivo, che il dispositivo finale interdittivo del provvedimento della AUSL di Bologna possa validamente costituire un caso di forza maggiore, declinato sotto le modalità dell’esimente per factum principis, trattandosi di determinazione non necessitata e non di per sé prevedibile, in alcun modo – soprattutto – sollecitata dalla stessa società Bologna, che si è limitata a comunicare il susseguirsi di casi di positività tra i propri tesserati attenendosi per il resto, per quanto è dato conoscere, ai Protocolli federali validati dall’Autorità sanitaria;

– nessun addebito dunque, anche in termini di carenza di una perfetta diligenza, può essere imputato alla società bolognese, a fronte di un provvedimento della AUSL (al momento) valido ed efficace, e di tale situazione sembra aver tenuto conto anche la Lega di Serie A che, viste anche le istanze di rinvio dell’incontro Cagliari-Bologna formulate in due occasioni dalla medesima società bolognese, ha disposto l’effettuarsi della predetta gara in data successiva al 9 gennaio 2022, data finale di efficacia minima del provvedimento dell’Azienda sanitaria.