PAGELLE e TABELLINO Lazio-Juventus | Bonucci leader, incubo Reina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:01

Lazio-Juventus, pagelle e tabellino del match dell’Olimpico valido per la 13° giornata del campionato di Serie A. Una doppietta dal dischetto di Bonucci consegna i tre punti alla squadra di Allegri

La Juventus espugna l’Olimpico grazie alla doppietta dal dischetto di Bonucci, Lazio sconfitta per 2-0 nell’anticipo della 13° giornata del campionato di Serie A.

Lazio Juventus Bonucci
Leonardo Bonucci ©LaPresse

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Il capitano bianconero è glaciale dal dischetto e infilza per due volte Reina: serata da dimenticare per il portiere spagnolo che affossa Chiesa sul secondo tiro dagli undici metri in favore dei bianconeri. Il numero 22 ospite si accende nella ripresa e fa la differenza, Morata si sacrifica procurandosi il primo rigore.

Bene anche de Ligt e Locatelli nello scacchiere di Allegri. Milinkovic-Savic è l’ultimo a mollare nella Lazio, male l’attacco di Sarri che non incide senza creare pericoli dalle parti di Szczesny.

Le pagelle di Lazio-Juventus: Chiesa si accende nella ripresa, Milinkovic l’ultimo a mollare

Lazio Juventus Chiesa
Lazio-Juventus ©LaPresse

LAZIO

Reina 3 – Intuisce il rigore di Bonucci, la conclusione è imparabile. Scellerato l’intervento su Chiesa in occasione del raddoppio. Una scelta che condanna la Lazio quando sperava di recuperare.

Lazzari 4,5 – Spinge nel primo tempo, si fa bere da Chiesa in occasione dell’episodio da cui nasce lo 0-2.

Luiz Felipe 6 – Preciso negli interventi è sicuro quando deve impostare.

Acerbi 6 – Ci mette grinta e personalità. Non commette sbavature.

Hysaj 5 – Diligente nel complesso, eccezion fatta per un contrasto con Kulusevski che gli costa il giallo.

Milinkovic-Savic 6 – Senza Immobile è lui che prova a prendere per mano la Lazio. Tra gli ultimi a mollare.

Cataldi 5 – Il suo intervento in area su Morata viene giudicato da rigore. Un episodio che condiziona il suo giudizio. Cerca di riprendersi col passare dei minuti. Dispensa buoni palloni. (Dall’84’ Basic sv).

Luis Alberto 4,5 – Partecipa passivamente alle trame offensive biancocelesti, non riesce ad offrire nessuno spunto interessante. Può dare di più.

Felipe Anderson 5,5 – Meglio nel primo tempo, dove prova qualche giocata. Esce per un problema al polpaccio (Dal 74’ Raul Moro sv).

Pedro 5,5 – Da falso nueve incide poco, l’apporto non cambia quando viene rimesso nel suo ruolo.

Zaccagni 5 – Torna in campo da titolare. Cerca il guizzo, non lo trova (Dal 64’ Muriqi 4,5 – Non impatta una sponda di testa di Milinkovic. Altra serata no).

All. Sarri 4,5 – Le sue scelte iniziali sono obbligate. La Lazio non gioca male ma non tira quasi mai in porta.

JUVENTUS

Szczesny 6 – Si sporca le mani in rare occasioni. Festeggia senza spaventi le 150 presenze tra i pali della ‘Vecchia Signora’.

Danilo sv (14′ Kulusevski 5,5 – Errori grossolani, alternati a giocate degne di nota. Troppo discontinuo però per guadagnarsi un posto al sole in questa Juve).

Bonucci 8 – Glaciale nell’infilzare due volte Reina dal dischetto, aumentando i rimpianti del Ct Mancini in chiave azzurra. Guida con sicurezza il reparto e sfiora anche il gol su azione che sarebbe valso una ‘clamorosa’ tripletta. Leader.

De Ligt 7 – Non soffre mai la rapidità di Pedro. Concede zero anche alla fisicità di Muriqi. Un baluardo nel pomeriggio dell’Olimpico.

Pellegrini 6,5 – Limita Felipe Anderson e sfrutta gli spazi che la Lazio lascia sulla corsia destra. Entra nell’azione del rigore con il cross recapitato sui piedi di Morata.

Cuadrado 6 – Scodella una palla morbida sul destro di Morata. Si innesca solo se necessario quando arretra da terzino.

Locatelli 7 – Mette ordine nel traffico ma è sveglio anche nell’intercettare le linee di passaggio della Lazio. Schermo a tutto tondo davanti la difesa (89′ Bentancur sv).

McKennie 6,5 – Aiuta Locatelli nel lavoro sporco in mediana e si sgancia con profitto verso l’area avversaria.

Rabiot 6 – Includente nel primo tempo, vaga per il campo senza lasciare tracce. Più utile alla causa nella ripresa: spezza il gioco avversario e riparte con le sue leve lunghe.

Chiesa 7 – Gara prettamente difensiva all’inizio, senza squilli. Si accende da par suo nel secondo tempo: devastante quando parte palla al piede e maledettamente complicato da arginare per i difensori biancocelesti. Reina lo stende sulla fuga che vale il secondo penalty per la Juve.

Morata 6,5 – Si sacrifica come spesso gli capita per la squadra, fraseggiando comunque bene con i compagni e aprendo varchi interessanti. Si procura con astuzia il rigore e va vicino al 2-0 con una bella girata. Finisce la benzina e lascia il campo nel finale (75′ Kean 6,5 – Entra col piglio giusto, impegnando in un paio di occasioni Reina).

All. Allegri 7 – Prestazione di sostanza con la Juventus che capitalizza al meglio gli errori dei biancocelesti. Bravo a gestire le operazioni in emergenza, aggravata dall’infortunio ad inizio gara di Danilo. Cambia strategia in corso d’opera e torna a spuntarla su Sarri: vittoria ‘capitale’ nella scalata alle posizioni di vertice.

Arbitro: Di Bello 5,5 – Il VAR gli viene in soccorso sull’intervento falloso di Cataldi ai danni di Morata. Scelta giusta sull’altro contatto da rigore nella ripresa di Reina che affossa Chiesa. Dà la sensazione comunque di non avere la partita in pugno.

TABELLINO

LAZIO-JUVENTUS 0-2
23′ rig. e 83′ rig. Bonucci

Lazio (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi (84′ Basic), Luis Alberto; Felipe Anderson (75′ Moro), Pedro, Zaccagni (65′ Muriqi). A disposizione: Strakosha, Akpa Akpro, Adamonis, Radu, Romero, Patric, Leiva, Escalante, Vavro. Allenatore: Sarri

Juventus (4-4-2): Szczesny; Danilo (14′ Kulusevski), Bonucci, De Ligt, Pellegrini; Cuadrado, Locatelli (89′ Bentancur), McKennie, Rabiot; Chiesa, Morata (75′ Kean). A disposizione: Perin, Pinsoglio, Alex Sandro, Rugani, Arthur, Kaio Jorge. Allenatore: Allegri

Arbitro: Di Bello (sez. Brindisi)
VAR: Banti
Ammoniti: Cuadrado (J), Hysaj (L), Reina (L), Luis Alberto (L), Sarri (dalla panchina, L), Allegri (dalla panchina, J)
Espulsi:
Note: recupero 4′ e 4′