PAGELLE E TABELLINO ITALIA-SVIZZERA: Jorginho, Insigne, Barella e Chiesa spariti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:44

Pagelle e tabellino di Italia-Svizzera, match valido per la nona giornata del girone C di Qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022

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Chiesa © LaPresse

Italia

Donnarumma 5: c’è chi dice che sul gol di Widmer ha qualche colpa, ma in diretta e dal vivo si è vista bene la potenza del tiro, che era oggettivamente quasi impossibile da prendere. Poi mai impegnato, si complica in maniera assurda la vita da solo.

Di Lorenzo 5,5: in verità gioca un primo tempo sotto tono a voler essere buoni, su Vargas e  Rodriguez è in costante affanno, sbaglia un paio di chiusure potenzialmente mortifere e anche in attacco si vede poco e niente. Per fortuna che pescata quella grande inzuccata. Nulla di clamoroso anche nel secondo tempo.

Bonucci 5: anche lui maluccio nella prima frazione, impreciso in alcuni contrasti, chiusure e pure nelle uscite col pallone, in teoria suo punto di forza. Quando viene puntato l’Olimpico trema. Molto meglio nella ripresa, ma la Svizzera attacca poco.

Acerbi 5: nel suo stadio probabilmente soffre un po’ anche lui il peso della partita e della serata. Timoroso in alcuni frangenti in area, non riesce mai ad andare in anticipo.

Emerson 5,5: nel primo tempo si attacca solo dalla sua parte, è uno dei pochi che ci prova sempre e dà l’impressone di poter creare qualche pericolo. Dall’80’ Calabria 6: corre da una parte all’altra senza sosta, prezioso.

Barella 4,5: un lontanissimo parente di Barella, probabilmente un omonimo. A volte sembra sfasato, va a vuoto troppe volte nella pressione a centrocampo e anche col pallone poco e niente. Ha una chance clamorosa nel primo tempo, spara addosso a Sommer. Dal 69′ Cristante 5,5: partita di buona sostanza, usa il fisico, cerca di fare cose utili e in parte ci riesce.

Jorginho 4: metronomo inceppato, nel possesso non è niente di che, da lui ci si aspetta molto di più. Prova da fuori, murato. Poi ordinaria amministrazione, pochissimi spunti. Ma soprattutto sbaglia in maniera clamorosa il rigore che poteva mandarci, forse, al Mondiale.

Locatelli 5: inizio complicato, poi prende un po’ di fiducia, avanza il suo raggio d’azione e si fa trovare spesso in area. Dal 57′ Tonali 6,5: ha il fuoco dentro. In un periodo del genere non può non essere titolare.

Chiesa 4: anche lui un brutto anatroccolo stasera, fatica molto a trovare la posizione in cui poter far male. Si vede poche volte saltare l’uomo, gli manca lo sprint. Nel finale ha un’occasione d’oro, ma non prende neanche la porta. Male.

Belotti 5,5: fa il suo, lavoro sporco spalle alla porta, prova ad aprire spazi per gli inserimenti dei compagni, a volte si lancia in profondità. Solo le sue caratteristiche, niente da dire, ma una punta centrale dovrebbe tirare, preferibilmente in porta. Dal 58′ Berardi 6,5: tra i più brillanti negli Azzurri, senza dubbio. Con il suo ingresso in campo l’Italia ne guadagna in imprevedibilità, mette palloni importanti e si guadagna pure il rigore.

Insigne 4,5: sonnecchia per tutto il primo tempo, non si vede, dà poco supporto a Emerson ed è uno dei giocatori di cui si sente maggiormente la mancanza. Ha il merito della pennellata per il gol di Di Lorenzo che rimette in piedi una serata che poteva essere drammatica. Poi esce senza rimpianti. Dall’80’ Raspadori sv

All. Mancini 5: quella del primo tempo è una squadra irroconoscibile, prende sempre le stesse infilate, puntuali. Nel secondo tempo la manovra è più fluida, ma non porta frutti. Il rigore è discusso, Jorginho cestina il gol del Mondiale. Stasera un brutto passo falso. Ora il Mondiale ce lo giochiamo a Belfast, sperando di tenere lontani certi fantasmi.

Svizzera

Sommer 5: parte alla grandissima, un paio di interventi importantissimi non semplici, ma sbaglia colpevolmente l’uscita che rimette in piedi l’Italia. Un errore grave perché finire in vantaggio la prima frazione poteva essere forse decisivo. Nel secondo tempo è fortunato, più di una volta.

Widmer 6: segue benissimo l’azione dei suoi quasi sempre, è bravo a impattare il pallone del gol alla perfezione fulminando Donnarumma. Soffre un po’ Emerson sulla sua corsia. Nella ripresa rischia su Tonali.

Akanji 6,5: padrone della difesa, grande personalità e un ottimo senso della posizione. In area difficilmente l’Italia riesce a sfondare o colpire, costretta spesso a calciare da fuori o lavorare solo per vie esterne.

Schar 6: anche lui molto attento, sui palloni alti ovviamente è facilitato, poi il centrocampo protegge molto bene la sua area e questo aiuta la Svizzera a essere compatta.

Rodriguez 6: Chiesa non lo impensierisce più di tanto, controlla con mestiere ed esperienza, anche se non attacca granché. Partita intelligente. Dal 69′ Garcia 5,5: avventato sul rigore di Berardi, che è bravo e intelligente. Un errore che poteva costare carissimo.

Vargas 6,5: tra i più intraprendenti nella Svizzera, ogni pallone che tocca non è mai banale, ha qualità e dà la sensazione di poter sempre creare qualcosa. Dall’86’ Zeqiri sv

Zakaria 7: un muro, è dappertutto e la Svizzera si appoggia quasi totalmente ai suoi muscoli per contrastare la veemenza dell’Italia. Rischia su Berardi, ma è una roccia. A Trigoria dovrebbero sbrigarsi.

Freuler 6: solita partita di sostanza, nel primo tempo lavora in maniera precisa e puntuale, poi qualcosa lascia per strada ma è la Svizzera che accetta di far sfogare l’Italia.

Steffen 5,5: niente di particolare la sua partita. Non è un goleador, è bravo nello sviluppo della manovra, fa girare bene il pallone e senza dubbio non è sempre facile leggere i suoi movimenti, nella ripresa zero carbonella. Dal 69′ Imeri 5,5: si vede pochissimo.

Shaqiri 6,5: è il vero regista della Svizzera, che a centrocampo non ne ha. Le azioni più pericolose passano da lui, fa sempre lo stesso movimento per andare sul sinistro, ma è difficile prenderlo perché lo fa con estrema qualità e velocità. Dall’80’ Sow sv

Okafor 5,5: si vede poco, un bel tiro nel primo tempo che spaventa non poco Donnarumma e i 50.000 dell’Olimpico. Poi poco altro. Dall’80’ Frei sv

All. Yakin 6,5: la Svizzera parte benissimo, precisa e a un tocco, gira palla velocemente e riesce a infilare puntualmente gli Azzurri. Il vantaggio è meritato, ma poi si accontenta. L’uscita a vuoto di Sommer costa tanto, ma il Mondiale è ancora lì alla portata. Un punto pesantissimo comunque.

Arbitro: Taylor (ENG) 5,5: lascia giocare, non è protagonista e gestisce con lucidità e tranquillità una partita comunque estremamente corretta. Regolarissimo il gol dell’Italia, sul rigore sembrava fallo in diretta. E il Var non poteva richiamarlo: non era un episodio da OFR.

Il tabellino di Italia-Svizzera 1-1

Marcatori: 11′ Widmer (S), 35′ Di Lorenzo (I)

Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Acerbi, Emerson (79′ Calabria); Barella (69′ Cristante), Jorginho, Locatelli (58′ Tonali); Chiesa, Belotti (58′ Berardi), Insigne (79′ Raspadori). All. Mancini. A disp. Bernardeschi, Biraghi, Mancini, Meret, Pessina, Scamacca, Sirigu

Svizzera (4-4-2): Sommer; Widmer, Akanji, Schar, Rodriguez (68′ Garcia); Vargas, Zakaria, Freuler, Steffen (68′ Imeri); Shaqiri (79′ Sow), Okafor (79′ Frei). All. Yakin. A disp. Aebischer, Comert, Gavranovic, Itten, Kohn, Mbabu, Omlin, Zeqiri

Arbitro: Taylor (ENG)

Ammoniti: 43′ Chiesa, 47′ Insigne, 77′ Schar, 81′ Akanji, 87′ Garcia