Milan-Lazio, Bakayoko: “I tifosi razzisti saranno identificati”. E quel precedente…

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:32

Serata importante per il Milan di Pioli, che vince uno scontro diretto – come lo ha definito lo stesso mister rossonero – e balza in testa insieme a Roma e Napoli

Serata da ricordare per il Milan, che supera nettamente la Lazio in quello che – a detta dello stesso Pioli – era uno scontro diretto. I rossoneri dominano il match a livello tecnico e vincono 2-0 contro la squadra di Sarri, pure espulso nel finale. Durante il match, però, c’è stato spazio anche per un episodio non proprio edificante, all’ingresso in campo di Bakayoko dallo spicchio riservato ai tifosi biancocelesti sono partiti ‘buu’ e cori all’indirizzo del giocatore che ieri faceva il suo esordio. Il Milan ha già preso posizione in quanto cori di stampo razzista.

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A tal proposito è spuntato anche il post su Instagram di Bakayoko: “Grazie per il caldo benvenuto Rossoneri. Sfortunatamente mi sono infortunato al debutto ma la cosa più importante sono i tre punti per la squadra. E ad alcuni tifosi della Lazio e i loro ululati razzisti verso di me e mio fratello Kessie: siamo forti e orgogliosi del colore della nostra pelle. Ho fiducia che il nostro club li identificherà”.

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Kessie e Bakayoko in Milan-Lazio del 2019 © Getty Images

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Milan-Lazio, il precedente tra i tifosi biancocelesti e Bakayoko-Kessie

Di certo, però, c’è anche che i tifosi laziali non hanno dimenticato e perdonato l’episodio del 2019. A ‘San Siro’, nel match di campionato vinto dal Milan, a fine partita Acerbi aveva regalato a Bakayoko la sua maglia per mettere da parte qualche polemica e schermaglia social dei giorni precedenti. Ma il centrocampista francese, insieme a Kessie (tra l’altro proprio il giocatore che ieri è stato sostituito da Bakayoko) hanno mostrato la maglia del difensore biancoceleste deridendolo sotto la curva rossonera. Un episodio che ha fatto discutere anche nelle settimane successive e che i laziali non hanno mai dimenticato. Fermo restando che, ovviamente, ogni forma e manifestazione di razzismo va sempre e in ogni caso condannata.