CMIT TV | Sampdoria, annuncio di Pellegrini sul nuovo tecnico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:05

Pellegrini ai microfoni di CMIT TV ha fatto il punto sulla Sampdoria e la Nazionale di Mancini

Luca Pellegrini, ex calciatore della Sampdoria, ha fatto il punto sui blucerchiati e la Nazionale di Mancini. Chiaro il suo messaggio al Ct: “Devo dire che Roberto, soprattutto post carriera, ha voluto sempre circondarsi di persone molto fidate, ha sempre creato un suo gruppo – spiega Pellegrini a CMIT TV – Abbiamo una tattica che va a coprire i difetti. La Svizzera ha un allenatore che conosce molto bene il calcio italiano, certamente avrà captato certi dettami, ne avrà fatto tesoro e mi immagino una squadra che farà una partita molto di attenzione, concentrazione, ma non dimentichiamoci che nella squadra rossocrociata ci sono delle qualità, penso a Xhaka, Embolo. Mi aspetto una gara diversa rispetto alla Turchia“.

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Pellegrini ha parlato anche del prossimo allenatore della Sampdoria: “Per questioni di bilanci la proprietà non può permettersi ingaggi troppo elevati e allora stan cercando di andare a smussare tutti gli angoli economici. Eliminato il discorso monetario, io punterei su un allenatore che ha già dimostrato qua di poter portare a casa i risultati e mi riferisco a Giampaolo, che ha cresciuto dei giocatori che poi hanno garantito delle importanti plusvalenze per il “genovese” Ferrero. Potrebbe essere lui l’identikit perfetto”.

VIALLI-MANCINI – “Io a loro ogni tanto dicevo che secondo me non erano neanche cugini a distanza, ma le cose diverse a volte diventano complementari e vedi che stanno andando insieme anche adesso – prosegue Pellegrini – Io ho sempre pensato che Vialli fosse stato intelligente e Mancio scaltro. Quando alla Samp si parlava di un possibile arrivo di Vialli, Roberto si ritagliò il ruolo di assist-man e dopo Gianluca, ogni giocatore che giocava al fianco di Mancini diventava quasi capocannoniere. Nell’anno dello scudetto in casa col Pisa, il Mancio dribblò il portiere e a porta vuota invece di tirare la scaricò a Vialli, stabilendo ancor di più il suo ruolo”.