Inter-Cagliari, Conte: “Venire qui è stata la scelta più difficile, ma ho la testa dura”

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Antonio Conte in conferenza stampa

Antonio Conte parla in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Cagliari, match della 30a giornata di Serie A

Per la 30a giornata di Serie A, domani l’Inter scenderà in campo contro il Cagliari alle ore 12,30. Alla vigilia del match Antonio Conte fa il punto sulla sua formazione parlando in conferenza stampa. Calciomercato.it segue in diretta le sue dichiarazioni. “Vedendo la rosa del Cagliari sorprende vederli lì, ci aspettiamo una partita difficile perché vorranno giocarsi le loro carte per la salvezza. Erano partiti con altri obiettivi, ora hanno una classifica pericolosa ma sorprende perché hanno una buona rosa”, esordisce Conte.

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Gioca Sanchez per far riposare qualcuno? – “Non è discorso di riposare o meno, è una fase importante del campionato, è la terza partita in una settimana e cercherò di fare le scelte migliori per una squadra competitiva che cerchi i tre punti. Sono state due partite combattute, ma siamo allenati e stiamo bene. Cercheremo di fare una buona partita, cercando di fare le scelte migliori possibili”.

Ritroverà Nainggolan: rammarico per come è andata con l’Inter? – “No, ma lo ringrazio per il periodo in cui è stato ocn noi e ho avuto il piacere di allenarlo. Sono state fatte altre scelte, è il passato ma bisogna pensare al presente. Sarà un piacere rivederlo ma dovremo fare attenzione perché lo scorso anno ci ha fatto gol, magari chi gioca contro l’ex squadra ci mette qualcosa in più”.

Il calcio di Conte può pagare dazio in Europa? – “Io penso al presente e a fare qualcosa di straordinario. Per 9 anni la Juve è stata indiscussa protagonista, noi dobbiamo concentrarci su questo e anche chi parla dell’Inter dovrebbe fare lo stesso senza guardare oltre il proprio naso. Niente discorsi futuristici, possiamo fare qualcosa di straordinario, bisognerebbe dare enfasi a quello che stanno facendo i ragazzi senza pensare all’anno prossimo e al fatto se dobbiamo o no vincere la Champions”.

“Non abbiamo fatto niente ancora, se non aver ridato credibilità all’Inter. Magari qualcuno si è dimenticato che siamo arrivati in finale di Europa League, il miglior risultato di un’italiana. Ora dobbiamo fare un ultimo step, ma non lo abbiamo ancora fatto. Magari parlerò a cose fatte, sappiamo le delusioni che possono essere dietro l’angolo. Ho esperienza e penso al presente, cercando di sfruttarlo per magari parlare in futuro di qualcosa di straordinario che abbiamo fatto. Dobbiamo stare zitti e pedalare, non facciamo proclami. Io vivo del presente e ancora non abbiamo fatto niente  per trofei, ma abbiamo riacquistato grande credibilità ed è una grande cosa”.

A cosa deve stare più attenta l’Inter? – “A non lasciare spazio agli avversari, a non dare linfa agli inseguitori. La cosa più bella che si può fare è vincere perché chi insegue, se tu vinci, prima o poi molla”.

La cosa più difficile nell’ambiente Inter e la cosa che ha dato più soddisfazione – “Venire all’Inter è stata la scelta più difficile che potessi fare sotto tutti i punti di vista. Non sono uno che sceglie posizioni di comfort o vive di rendita, mi piace mettermi sempre in discussione. L’Inter è il non plus ultra del mettersi in gioco e in discussione perché avevo e ho ancora tanto da perdere. Ma nonostante tutto ho la testa dura, pronto ad abbattere i muri anche con la testa”.