PAGELLE E TABELLINO DI ROMA-GENOA: Mancini e Smalling dominano, Pjaca stecca

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:25
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Roma-Genoa © Getty Images

Pagelle e tabellino di Roma-Genoa, match valido per la 26esima giornata del campionato di Serie A 2020/21

La Roma batte meritatamente il Genoa e torna al quarto posto in classifica, in attesa del risultato di Inter-Atalanta. Ottima prestazione della squadra di Fonseca, che gioca bene e forse concretizza poco contro un Genoa che invece è rinunciatario nel primo tempo e nella ripresa ci prova un po’ di più. Ma senza strafare. Smalling e Mancini imperiosi, Pellegrini è bravissimo in tutte le fasi. Tra i rossoblù Destro si danna, ma è quasi da solo, deludono in tanti da Zajc a Strootman e Pjaca.

ROMA

Pau Lopez 6: spettatore pagato nel primo tempo, dove deve solo opporsi a Destro, senza però doversi praticamente neanche muovere. Poi un po’ di lavoro in più nella ripresa, ma niente di clamoroso.

Mancini 7: imprescindibile per Fonseca in difesa e pericolosissimo praticamente su tutti i calci piazzati. Sul gol si nota già da quando prende la rincorsa per saltare che avrebbe sovrastato Masiello e battuto Marchetti. Una sentenza. Anche in difesa attento.

Cristante 6: corpo a corpo con Destro gestisce abbastanza bene, in impostazione si vede a intermittenza. Però tiene la concentrazione, è tranquillo e non sbaglia nulla.

Smalling 7: Destro non è un cliente semplicissimo in realtà, perché è un attaccante che usa molto il corpo per appoggiarsi e riesce a girarsi in pochi centrimetri. L’inglese le dà e le prende, ma alla fine dal duello esce nettamente vincitore, anche sul lungo. L’ex United si mostra anche fisicamente in buonissime condizioni. Un baluardo.

Karsdorp 6: inizialmente è più alle prese con Zappacosta che con qualche scorribanda offensiva. L’ex Roma gli scappa spesso alle spalle, è veloce, è l’olandese a dover recuperare. Roba però di pochi minuto, tiene la posizione molto bene, è cresciuto parecchio in fase difensiva. Anche se deve essere più cattivo.

Diawara 6,5: sembra un altro giocatore rispetto a quello completamente fuori dalla Roma di qualche settimana fa. Non è solo una questione fisica, ha un’altra sicurezza, gioca di prima, rischia il passaggio e quasi sempre gli riesce. Praticamente un nuovo acquisto. Dal 59′ Villar 6: entra con personalità, qualche minuto di riposo nelle ultime due partite non può che avergli fatto bene. Quello che gli manca è lo spunto offensivo e il tiro: se lo è ripromesso di provarci di più e lo fa. In un’azione in cui di norma allargherebbe il gioco lui punta, si sposta il pallone e tira: palo. Deve provarci.

Pellegrini 7: da subito è il fulcro del gioco offensivo della Roma. Galleggia tra i reparti molto bene, gioca con qualità, non trova la porta ma si conferma tra i più in palla in queste settimane. Nella ripresa scala a centrocampo e recupera molti palloni. Preziosissimo.

Bruno Peres 6: nel primo tempo è tra i migliori, fisicamente è in forma, prende subito fiducia quando punta l’uomo ed i giocatori del Genoa non lo prendono quasi mai. Bravo a creare tante volte superiorità. Dall’86’ Spinazzola sv

Pedro 6,5: meglio rispetto alle ultime uscite senza dubbio (non che ci volesse molto), anche se non ancora il Pedro che si è visto nel girone di andata. La classe è cristallina e si vede in un paio di grandi giocate. Deve riprendere un po’ di continuità, ma sicuramente una musica diversa. Sfiora il gol di tacco. Voglioso e propositivo, la strada è questa. Dal 75′ Perez sv

El Shaarawy 6: stranamente un po’ impreciso in alcuni tocchi, come quello a inizio partita al limite dell’area che poteva portarlo al tiro. Però si vede che è dentro la squadra, partecipa bene al gioco ed è utile nelle giocate. Tocca in realtà non molti palloni, ma lo fa bene. Dal 59′ Mkhitaryan 6: ingresso molto positivo in campo, anche lui tenuto un po’ a respirare. Ha pure qualche buona occasione.

Borja Mayoral 6: quasi a voler dare forza alle parole di Fonseca in conferenza, fa cose utili per la squadra. Esce spesso dall’area, cerca di partire con i tempi giusti per scappare alle spalle della difesa del Genoa, che però è molto bassa. Lentissimo a concludere in area nel primo tempo, diciamo che la rapidità di esecuzione non è il suo punto forte. Però la prestazione è positiva nel complesso. Dall’86’ Fazio sv

Allenatore: Fonseca 6,5: la Roma merita nettamente i tre punti, la partita è dominata, molto più di quanto dica il risultato. Ancora una volta decisive le palle ferme, ormai un punto di forza con gente come Smalling e Mancini. I giallorossi oggi giocano molto bene, la manovra è ariosa, esce bene a uno-due tocchi anche dalla pressione in difesa. Poi si abbassano troppo, forse anche un po’ stanchi però non rischiano nulla se non nel finale. Prestazione ottima e 50 punti in classifica, a mettere pure pressione al Milan secondo a +3 e in campo tra qualche ora.

GENOA

Marchetti 6: sul gol di Mancini non può assolutamente nulla. Bravo su Pedro nel primo tempo, anche se il tiro non era angolato, bene anche in un paio di uscite non semplicissime. Poi rischia di farselo da solo, ma recupera.

Masiello 5: giornata complicata per lui, soprattutto sui calci piazzati. La stazza fisica non lo aiuta, sul gol di Mancini viene completamente annientato dal terzo tempo di Mancini. Si guadagna anche un’ammonizione per un fallo su Mayoral, specchio delle sue difficoltà.

Radovanovic 5: il Genoa non riesce mai a impostare dalla difesa, cerca di mantenere la calma, ma i rossoblù giocano praticamente tutta la partita senza calma e vanno quasi a lancioni.

Criscito 5,5: in difficoltà anche lui, abbastanza netta, quando attaccato alle spalle. La Roma e Pellegrini in primis non gli danno riferimenti, poi a fine primo tempo cerca di scuotere i suoi ed effettivamente l’atteggiamento è migliore nella ripresa.

Ghiglione 5: anche lui le dà e le prende, però Ballardini da lui si aspetta un po’ più di spinta che non arriva mai. Deludente il suo apporto in entrambe le fasi e infatti esce nell’intervallo. Dal 45′ Cassata 5,5: rinforzando il centrocampo il tecnico spera di avere di più il contratto del possesso. Sicuramente i rossoblù giocano di più il pallone, anche se non c’è lo squillo decisivo.

Strootman 5: un ritorno a ‘casa’ da ricordare più per aver rivisto quache amico che per la prestazione. Sempre in ritardo sugli avversari in non possesso, si prende pochissime responsabilità con il pallone. Nel primo tempo fa un fallaccio da ammonizione e lo salva solo il cronometro troppo ‘giovane’. Dal 75′ Scamacca 6: si presenta con un tiro stupendo in girata dal limite che sibila alla sinistra di Pau Lopez. Riesce a coordinarsi in maniera fantastica, come pochi in Serie A. Poi poco altro, quasi mai cercato.

Badelj 5,5: partita difficile, perché il Genoa è molto basso e la Roma attacca con tanti uomini. Prova a fare da vertice basso per tenere di più il pallone, ma non è mai libero ed è anzi sempre spalle al campo.

Zajc 5: con Badelj poco libero di impostare, è lui a dover dare un po’ di qualità ma questa latita tremendamente. Sbaglia anche qualche lancio in verticale non complicatissimo. Dal 78′ Melegoni 5,5: gira il pallone, ma il possesso del Genoa è sterile.

Zappacosta 6: nel primo tempo è l’unico a impensierire la difesa della Roma, scappa spesso alle spalle dei difensori mostrando una grande condizione, sfodera tutta la sua velocità ma non è supportato dai compagni. Poi viene coinvolto poco, ma è tra i pochi a salvarsi.

Pjaca 4,5: evanescente, non si vede mai né in costruzione per dare una mano nella qualità né in ripartenza. Male. Dal 45′ Shomurodov 5,5: dà un po’ più di brillantezza, è più intraprendente, ma ha poco campo perché la Roma aspetta di più il Genoa.

Destro 6: pochissimi palloni giocabili nel primo tempo, però lotta tantissimo, tiene molti palloni su, li pulisce e li lavora con buona qualità. In area è meno lucido e preciso, però non molla ed è molto prezioso.

Allenatore: Ballardini 5: l’atteggiamento del Genoa nel primo tempo è a dir poco rinunciatario, la qualità è totalmente sconociuta, non riesce a costruire gioco e opta per i lanci lunghi impossibili da gestire per gli attaccanti.

Arbitro: Fabbri 5,5: c’era il giallo nei primissimi minuti per Strootman (ammonito poi nella ripresa), per un intervento a forbice da dietro su Pellegrini. Non se l’è sentita, vedendo il cronometro, ma sembrava evidente. Anche su Radovanovic l’ammonizione era netta, dal momento che allarga in maniera palese il gomito su Mayoral. Nel primo tempo, su un’azione di Destro, c’è anche un tocco di Smalling con il braccio. Fortuito sicuramente, ma piuttosto evidente e decisivo, anche se sarebbe stato fuori area. Per il resto semplice amministrazione.

ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Cristante, Smalling; Karsdorp, Diawara (59′ Villar), Pellegrini, Bruno Peres (86′ Spinazzola); Pedro (75′ Perez), El Shaarawy (59′ Mkhitaryan); Borja Mayoral (86′ Fazio).
A disposizione: Fuzato, Mirante, Reynolds, Santon, Pastore.
Allenatore: Fonseca.

GENOA (3-5-2): Marchetti; Masiello, Radovanovic, Criscito; Ghiglione (45′ Cassata), Strootman (76′ Scamacca), Badelj, Zajc (78′ Melegoni), Zappacosta; Pjaca (45′ Shomurodov), Destro.
A disposizione: Paleari, Zima, Goldaniga, Onguene, Zapata, Czyborra, Behrami, Rovella.
Allenatore: Ballardini.

Arbitro: Fabbri
Assistenti: Vecchi – Fiore
IV Uomo: Giua
VAR: Banti
AVAR: Carbone

Marcatori: 24′ Mancini

NOTE Ammoniti: 42′ Masiello, 46′ Destro, 64′ Strootman, 65′ Mancini, 84′ Criscito Espulsi: 69′ Pedro Moreira (proteste)