Bologna-Napoli, Gattuso è una furia: “L’andazzo non mi piace per nulla!”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:23
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Gattuso (Getty Images)

Il Napoli torna alla vittoria conto il Bologna grazie ad una rete di Osimhen: il commento sulla gara di Rino Gattuso

Il Napoli passa Bologna con una rete di Osimhen. Al termine del match, Gennaro Gattuso ha analizzato la prestazione dei suoi ai microfoni di ‘Sky’: “E le altre prtite che le avevamo aprocciate? Questo giochino scudetto, non scudetto, dobbiamo ammazzare le squadra non mi piace troppo. Calma: siamo una squadra giovane che può avere momenti di difficoltà e quando accade lo dico e metto al faccia. La squadra deve rimanere sul pezzo e abbiamo ancora delle giornate no. Quando subiamo le legnate bisogna reaagire subito. Mario Rui e Ghoulam? Ieri hanno fatto grandi passeggiate, li ho portati perché è troppo facile stare a caldo sul divano. Sono soddisfatto di tutto quello che stiamo facendo. L’andazzo che stiamo sentendo ultimamente non mi piace per nulla: troppi polemiche, troppo maestri. Per mesi mi avete rotto le scatole con il 4-2-3-1, ho perso una partita e mi chiedete del 4-3-3. Le scelte sono mie, se sbaglio vado a casa”.

FABIAN RUIZ – “Si trova meglio a destra, anche per me dovrebbe giocare a sinistra ma se lo metto lì piano piano se ne va a destra”.

CHIUDERE LA PARTITA – “Questo momento ci manca Mertens: quando ha la sua mattonella è una sentenza. In questo momento questo aspetto è da migliorare. Anche contro il Sassuolo le occasioni le abbiamo avute. Non possiamo dominare 90 minuti e non fare male all’avversario. Come realizzazione possiamo fare di più”.

SCUDETTO – “A chi lo dice lo mando a fan…, dobbiamo fare i seri”.

OSIMHEN E OSPINA – “Se lavori con serietà, loro lo sanno. Faranno 30-35 partite a testa. Ci vuole serietà, impegno: ci sta. Ho due ottimi portieri con qualità, li scelgo in base anche per la squadra avversaria. Meret è migliorato tanto con i piedi e può ancora migliorare”.

NAZIONALI – “Si può fare a meno delle amichevoli. Si possono fare le partite che contano: ognuno di noi si fa il segno della croce e spero che mi vada bene. E’ difficile ora mandare i giocatori in giro”.