PAGELLE E TABELLINO DI NAPOLI-LAZIO: Mertens assistman, Correa fatica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:48
Fabian Ruiz pagelle Napoli Lazio
Fabian Ruiz (Getty Images)

Le pagelle e il tabellino di Napoli-Lazio, sfida valida per la 38ma e ultima giornata del campionato di Serie A: i voti della sfida del San Paolo

Napoli che esce alla distanza, dopo essersi portato in vantaggio e aver vissuto poi una mezz’oretta un po’ in sofferenza. Bene Fabiàn, al di là del gol, tanta preoccupazione invece per Insigne. In una comunque buona Lazio Immobile eguaglia Higuaìn, molto bene Marusic sulla sinistra e il solito, sopraffino Luis Alberto, seppur un po’ a sprazzi.

NAPOLI

Ospina 6 – Immobile lo brucia sul gol, ha qualche difficoltà nella gestione di palloni “antipatici” ma poi ne viene sempre fuori con personalità. Notevole un’uscita di petto su una palla lunga della Lazio.
Di Lorenzo 5,5 – Non è al top della condizione, dalla sua parte c’è un Marusic particolarmente in palla che gli crea qualche grattacapo. La sua prestazione cresce col passare dei minuti, un po’ come quella di tutto il Napoli.

Manolas 5,5 – Immobile lo brucia sul pareggio della Lazio, in generale lo soffre parecchio tutta la partita, ricorrendo anche spesso e volentieri al fallo. Un’altra insufficienza in una stagione complessivamente non all’altezza della sua bravura.

Koulibaly 6 – Sicuro e sempre concentrato, fa passare poco e controlla la situazione senza concedere spazi agli avversari. Un match ai suoi livelli abituali.

Mario Rui 6 – Controlla bene la situazione sulla sinistra, spinge meno del solito ma è anche preoccupato dalla presenza, sulla sua fascia, di uno degli esterni più rapidi di tutta la Serie A. Rischia il rosso nel mischione che nasce a metà secondo tempo, ma lui è fatto così. Dal 78′ Ghoulam sv

Fabiàn 7 – Non è esattamente un martello come Allan ma il piedino è sempre sopraffino e disegna traiettorie da top player. Una di queste vale il vantaggio azzurro stasera, con una parabola ad uscire che beffa uno Strakosha inerme. Se si ripete anche col Barcellona – che lo stima parecchio – potrebbe consacrarsi una volta per tutte.

Lobotka 6 – Primo tempo un po’ in sofferenza, poi lui come tutto il centrocampo partenopeo prende le misure agli avversari e inizia a prendere possesso del pallino del gioco. Una buona partita. Dal 78′ Demme sv

Zielinski 6 – Sicuramente più propositivo in altre uscite, stasera è un po’ frenato dalla presenza di Milinkovic-Savic e si fa vedere davanti meno del solito. Non per questo gioca una cattiva gara. Dall’84’ Politano 6.5 – Giusto in tempo per timbrare il cartellino

Callejon 6 – L’ultima di 255 apparizioni in campionato la gioca con la fascia di capitano al braccio, ringraziamento speciale del suo grande amico Lorenzo Insigne che con lui ne ha vissute davvero tante. Pensate, in 7 anni di Serie A ne ha saltate solo 11, 9 delle quali negli ultimi due anni. Non è più “quello lì”, ma merita un commiato come si deve. Dal 78′ Lozano sv

Mertens 7 – La Lazio gli fa un gran bell’effetto, lo esalta come poche altre squadre. Chi non ricorda quel pallonetto da fantascienza del 21 settembre 2017? Stasera mette a referto un assist per Fabiàn, un rigore procurato ed un altro assist per Politano. Niente male, comunque.

Insigne 6,5 – Fino al rigore non è proprio il più brillante Insigne della stagione, poi ha sul dischetto l’occasione per sbloccarsi e la sfrutta con freddezza. In una stagione che lo ha visto a bersaglio solo 8 volte in campionato (12 complessive) ce n’era bisogno. A 10 minuti dalla fine fa un dribbling e sente dolore all’adduttore: un bel problema in vista di Barcellona. Dall’85’ Elmas sv

All. Gattuso 6,5 – Una buona sgambata in preparazione al Barcellona in una partita che, in termini di risultato, aveva ben poco da offrire. I suoi tengono bene il campo e si mostrano concentrati, al di là di qualche sbavatura. Un po’ tardivi i cambi: poteva preservare Insigne in vista della Champions, ma lì è anche sfortuna.

LAZIO

Strakosha 6 – Il tiro di Fabiàn era imprendibile, Insigne sul rigore lo spiazza. Per il resto i tiri in porta sono pochi e lui ha poche occasioni di mettersi in mostra.

Patric 6 – Dalla sua parte il Napoli sfonda poco, sia per la scarsa vena di Insigne sia perché lui e Lazzari fanno buona guardia. Era un discreto esterno, si sta trasformando in un buon terzo di difesa. Dal 63′ Bastos 6 – Entra quando il Napoli ha tirato un po’ i remi in barca e non soffre più di tanto.

Luiz Felipe 6 – Gioca lui centrale anziché Acerbi anche perché è più votato all’impostazione. Controlla Mertens per quanto possibile e concede poche sbavature, se non forse sul primo gol quando esce un pizzico in ritardo.

Acerbi 6 – Dalla sua parte più Fabiàn che Callejon: lo spagnolo più giovane si prende diverse licenze e quando affonda il colpo sa far male. Sono episodi, però: nel complesso sfodera una prestazione di livello. Dal 63′ Vavro 6 – Come Bastos, il suo apporto alla causa è incoraggiato anche da un Napoli che non attaccava più di tanto. Bene così.

Lazzari 6 – La butta sulla corsa e quando ha lo spazio cavalca di gran carriera, ma è costretto spesso a ripiegare per tamponare Insigne e Zielinski. In appoggio è molto frenato, in fase difensiva molto bene. Dall’82’ Lukaku sv

Milinkovic-Savic 6 – Più sostanza che qualità, non riesce a liberare la dinamite che ha nel piede e quindi non incide troppo in fase offensiva.

Parolo 6 – Aveva gestito benissimo nel primo tempo, orchestrando benissimo anche l’azione del pareggio laziale. In ritardo nel tackle che azzoppa Mertens e dà il rigore al Napoli, ma era un tentativo disperato.

Luis Alberto 6,5 – Ormai si è trasformato a tutti gli effetti in un regista decentrato, che si abbassa a ricevere il pallone e imposta per i compagni, pur senza disdegnare l’ultimo passaggio (16 quest’anno!). Poi ad un certo punto decide di partire palla al piede e fa 40 metri di campo con due saltelli, arrivando a un passo dall’area di rigore. Un talento purissimo.

Marusic 6,5 – Non è la sua fascia ma spinge molto e bene, arriva sul fondo e dialoga bene con i compagni. Splendida la palla nello spazio che consente ad Immobile di trovare l’1-1.

Correa 5,5 – Lanciato nello spazio in un paio di occasioni, non riesce a trovare il guizzo giusto chiuso bene dalla difesa avversaria.

Immobile 7 – Lo stesso stadio in cui Higuain aveva fatto la storia, lo stadio della sua città, non può che essere il teatro che lo incastona nella leggenda, peraltro con una bellissima rete di rapina. Riesce solo ad eguagliarlo, ma tutto sommato può andar bene anche così!

All. Inzaghi 6 – Ha tenuto in pugno la squadra in una stagione straordinaria, al di là di quello che è poi il piazzamento finale. Gli uomini a disposizione erano quelli che erano e alla fine sono scoppiati: era anche inevitabile, se vogliamo. Nel complesso può dirsi soddisfatto per un’annata che lo consacra come il più promettente dei giovani allenatori, anche se ormai è più che altro una bella realtà.

Arbitro Calvarese 6,5 – Abbastanza cristallino il rigore al Napoli: Parolo lo prende in pieno e la palla era lontana, c’è ben poco da discutere. Bene anche nella gestione di una mini-rissa nata nel secondo tempo, distribuendo cartellini con personalità.

TABELLINO 

NAPOLI-LAZIO 3-1

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui (79′ Ghoulam); Fabian Ruiz, Lobotka (78′ Demme), Zielinski (85′ Politano); Callejon (78′ Lozano), Mertens, Insigne (84′ Elmas).

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric (63′ Vavro), Luiz Felipe, Acerbi (63′ Bastos); Lazzari (83′ Lukaku J.), Milinkovic-Savic, Parolo (87′ Anderson), Luis Alberto, Marusic; Correa (87′ Adekanye), Immobile.

Arbitro: Calvarese

Ammoniti: Koulibaly, Mario Rui, Immobile, Milinkovic-Savic, Elmas, Gattuso, Inzaghi

Marcatori: 9′ Fabian Ruiz (N), 22′ Immobile (L), 54′ Insigne rig. (N), 93′ Politano (N)