PAGELLE E TABELLINO DI PARMA-NAPOLI: Allan fantasma, Kulusevski risolve

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:30

Pagelle e tabellino di Parma-Napoli, match valido per la 35esima giornata di Serie A

Brutta partita, davvero brutta quella fra Parma e Napoli. Poche emozioni, un paio di rigori stiracchiati e poi il tempo che passa come se si guardasse una clessidra. Più che i migliori spiccano gli insufficienti: da una parte un fumoso Karamoh, dall’altra un Allan che sembra il cugino distratto del centrocampista che abbiamo apprezzato negli anni scorsi.

PARMA

Sepe 6,5 – Sempre molto sicuro di sé fra i pali, la parata importante la sfodera dopo circa 70 minuti: missile angolatissimo di Lozano, lui si tuffa e neutralizza.

Darmian 6 – Insigne dalla sua parte non affonda più di tanto e senza Zielinski vengono a mancare anche le sovrapposizioni di Mario Rui. Si limita a monitorare bene la situazione.

Dermaku 6,5 – Anche per lui una serata di relativa tranquillità, con gli attaccanti del Napoli che non danno troppi problemi e gli fanno fare bella figura.

Bruno Alves 6,5 – L’attacco del Napoli non è mai stato così spuntato e per questo si prende il lusso di una bella prestazione sopra le righe senza neppure faticare troppo.

Pezzella 6,5 – Prima Politano, poi Lozano. Qualche grattacapo lui lo ha, a differenza dei compagni, ma tiene botta senza problemi.

Grassi 6,5 – Protagonista in entrambi gli episodi da moviola: il suo rigore lo cerca molto, quasi si tuffa, sul tiro di Fabiàn è un po’ scomposto col braccio ma neppure poi tanto. In generale comunque una buona prestazione, fatta di corsa e di attacco agli spazi. Dal 62′ Barillà 6 – Anche per lui ordinaria amministrazione, gestisce la situazione senza patemi.

Brugman 6 – Gestisce in mezzo al campo senza grandi sussulti. I ritmi sono quelli che sono e lui li asseconda alla grande.

Kurtic 6 – La presenza di Fabiàn Ruiz dalla sua parte ne limita un po’ le scorribande. Dà molto sul piano della corsa, poi esce a un quarto d’ora dal termine molto stanco. Dal 75′ Iacoponi sv

Siligardi 5,5 – Corre, si dà da fare, propone per i compagni, ma la sua prestazione non regala troppa sostanza. Dal 56′ Kulusevski 6,5 – Un paio di spunti sulla destra, niente di trascendentale ma poi quel gesto di scaltrezza nel procurarsi il rigore che poi trasforma per il 2-1.

Caprari 6 – Oltre a trasformare (bene) il calcio di rigore regala ottime idee anche quando si decentra per inventare per i compagni accorrenti. Poi però non è seguito a dovere, quindi predica un po’ nel deserto. Dal 75′ Gervinho sv

Karamoh 5 – Fumoso, velleitario, si perde in mille dribbling ma non riesce a trovare mai lo spunto giusto. In questi casi è un uomo in meno. Dal 62′ Inglese 6 – Un po’ di peso là davanti, ma poche azioni di rilievo.

All. D’Aversa 6 – Una squadra in vacanza che ormai sembra giocare soltanto con la voglia di far passare i turni di campionato. Stasera trovano di fronte una squadra altrettanto demotivata e i risultati sono imbarazzanti, da una parte e dall’altra. Di buono ci sono i tre punti che mancavano da una vita.

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Dejan Kulusevski (Getty Images)

NAPOLI

Meret 6 – Spiazzato sui rigori, dove ovviamente non ha nessuna colpa specifica. Di fatto sono le uniche conclusioni in porta del Parma in tutta la partita.

Di Lorenzo 6 – Si propone di tanto in tanto in avanti, seppur con meno frequenza rispetto ai mesi scorsi ma comunque in crescita rispetto alle ultime uscite. Fra i più attivi.

Maksimovic 5,5 – Ha attraversato il top della condizione alla ripresa post Covid, ora invece sembra un po’ in debito di condizione. Passeggia in campo, soffre la rapidità degli avanti parmensi e in qualche occasione rischia anche di far danno.

Koulibaly 5 – In evidente debito d’ossigeno anche lui, passeggia come tutta la squadra ma poi regala la topica finale di quel rigore regalato al Parma. Molto ingenuo, forse anche più di Mario Rui nella prima occasione.

Mario Rui 5,5 – Forse un po’ ingenuo sul rigore, anche se era in corsa e doveva solo scomparire per evitare Grassi. Nella prestazione generale è un po’ meno fresco rispetto alle ultime uscite.

Allan 4,5 – Diversi errori di alleggerimento, alcuni anche piuttosto banali. In particolare un retropassaggio cervellotico a metà del primo tempo stava mandando in rete Karamoh. La testa è ormai altrove: è un lontano parente di quel calciatore che piaceva (e piace) a diverse big europee. Dal 65′ Elmas 6 – Sicuramente più attivo del compagno di squadra, non che ci volesse molto. Ha gamba e idee, farà parlare di sé.

Demme 5 – Sta iniziando a tirare il fiato anche lui, e lo si vede anche in alcuni appoggi semplici finiti fuori misura. Non è un robot e adesso, dopo tanti minuti nelle gambe, sta iniziando a dimostrarlo. Dall’85’ Lobotka sv

Fabian 5,5 – Tra i centrocampisti è quello che più tenta di proporsi e di appoggiare la manovra: di fatto interpreta il ruolo che di solito è di Zielinski. Sua anche la conclusione sul braccio di Grassi che vale il rigore per il Napoli. Dal 76′ Zielinski sv

Politano 5 – L’assenza di Mertens gli apre spazi interessanti anche al centro dove prova anche a fiondarsi, ma mai con risultati soddisfacenti. Dal 65′ Callejon 5 – Scala lui al centro dell’attacco, non è esattamente irresistibile ma almeno dà qualche riferimento in più rispetto a Lozano lì in mezzo.

Lozano 5,5 – Non è il suo ruolo e – decisamente – si vede. Sembra non sapere quali movimenti fare, non attacca mai lo spazio ma neppure offre soluzioni di passaggio ai compagni. Sicuramente più coinvolto quando ha spazio per affondare a destra: bella la conclusione di esterno destro neutralizzata da Sepe, non senza difficoltà. Dall’85’ Younes sv

Insigne 5,5 – Pochi spunti dei suoi, diverse conclusioni ampiamente fuori misura. Poi però ha la palla giusta dagli undici metri e non perdona l’ex compagno Sepe. L’unica gioia di una gara sicuramente mediocre.

All. Gattuso 5 – Ormai è davvero calcio estivo, anche perché in effetti saremmo nei giorni in cui negli anni scorsi si andava in ritiro. I suoi in mezzo al campo passeggiano, e si vede, ma tanto ormai questo campionato non ha più obiettivi per il suo Napoli.

 

Arbitro Giua 4,5 – Arbitraggio approssimativo con diversi errori di valutazione, e anche i rigori lasciano più di un dubbio: Grassi cerca il contatto, Mario Rui fa di tutto per evitarlo. Identica situazione – se non peggio – sull’episodio Koulibaly-Kulusevski, dove l’attaccante cerca platealmente l’aggancio, e pure sul penalty del Napoli: il mani è in area e il VAR lo conferma. Anche qui ce ne sarebbe da discutere, ma in certi casi la “colpa” non è dell’arbitro… In ogni caso una prestazione disastrosa, con più di una macchia.

Tabellino Parma-Napoli 2-1

PARMA (4-3-3): Sepe; Darmian, Dermaku, Bruno Alves, Pezzella; Grassi (62′ Barillà), Brugman, Kurtic (75′ Iacoponi); Siligardi (59′ Kulusevski), Caprari (75′ Gervinho), Karamoh (62′ Inglese). All. D’Aversa

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Fabian (77′ Zielinski), Demme (85′ Lobotka), Allan (65′ Elmas); Politano (65′ Callejon), Lozano (85′ Younes), Insigne. All. Gattuso

ARBITRO: Giua

RETI: 45’+3 rig. Caprari (P); 54′ rig. Insigne (N); 87′ rig. Kulusevski (P)

AMMONITI: Lozano (N); Grassi, Brugman, Iacoponi (P)