Juventus-Atalanta, Gasperini furioso: “Rigore? E’ una follia, succede solo in Italia”

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Juventus-Atalanta, il tecnico nerazzurro Gasperini critico sull’operato dell’arbitro, soprattutto sulla concessione del primo rigore ai bianconeri

Gara tiratissima tra Juventus e Atalanta, con un 2-2 destinato a far discutere. Bianconeri due volte in svantaggio e due volte in grado di pareggiare, con due rigori concessi per falli di mano. Soprattutto la prima decisione (mani di De Roon su cross di Dybala) manda su tutte le furie, nel postpartita, Gasperini a ‘DAZN’. “Rigore? Nettissimo – ha commentato, ironicamente – Il regolamento è questo in Italia soprattutto. Oggi è capitata contro, fine. Primo rigore? Gli tagliamo le braccia, su. E’ una follia, c’è un’altra interpretazione uguale in altri campionati? Se dalle altre parti non è così è perché noi ci inventiamo delle interpretazioni, dai. Oggi è capitata a noi, fine. Io dico che è una interpretazione, voi dite che è il regolamento. Siamo tutti d’accordo che questa interpretazione avviene in Italia. E’ una interpretazione sbagliata”.

Sulla partita: “In Champions incontreremo squadre di questo valore, volevamo capire se tenere in campo Zapata, Gomez e Ilicic dall’inizio. Siamo riusciti in tutti i nostri intenti, esco dalla partita molto contento per la prestazione e molto dispiaciuto per non aver vinto. C’erano tutte le condizioni e i meriti per vincere. Per noi il risultato importantissimo era arrivare in Champions per il secondo anno di fila, ci mancano cinque punti matematici. Siamo cresciuti durante tutta la stagione, anche nel girone d’andata eravamo partiti bene. Abbiamo perso qualche punto come tutte le squadre, la differenza l’hanno fatta gli scontri diretti. Gli episodi sono sempre andati contro, in una direzione sola. Noi non puntiamo allo scudetto, puntiamo sempre a fare il massimo. All’andata abbiamo fatto 35 punti ma il nostro valore è maggiore. Obiettivo scudetto l’anno prossimo? Non possiamo pensare allo scudetto. La Champions ha un valore enorme, questo è già un grande traguardo. Noi i traguardi ce li poniamo di volta in volta. Io credo che lo scudetto non avrà più storia, ma per noi era comunque una gara di grande prestigio per misurarci. La Champions è una competizione ancora più difficile del campionato”.

Infine, sull’accaduto di oggi alla stazione di Treviglio, con gli insulti al tifoso del Napoli: “Quella roba lì.. io non sono coinvolto. Abbiamo già invitato la persona a Zingonia, vedete che poi viene fuori chi è. L’Atalanta non mi sembra assolutamente coinvolta, non è un problema mio ma neanche dell’Atalanta”.