PAGELLE E TABELLINO ROMA-PARMA: sorpresa Peres, Dzeko disorientato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:42
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Roma, l'esultanza al gol di Veretout (Getty Images)

Voti, pagelle e tabellino di Roma-Parma, match valido per la 31esima giornata del campionato di Serie A

La Roma risorge dalle sue ceneri e centra un 2-1 che sa di liberazione. Va sotto, ma reagisce e non si fa abbattere: tre punti meritati che fanno respirare il portoghese. Peres e Spinazzola tra i più positivi, con Mkhitaryan e Veretout decisivi e in gol. Non bene Dzeko, Diawara assente. Per il Parma l’attacco praticamente non esiste, di occasioni se ne vedono pochissime. D’Aversa dovrà strigliare i suoi.

Roma

P. Lopez 6: la partita è in bilico, è equilibrata, ma in realtà di parate non ne fa. Una serata quasi di riposo dopo il lavoro extra di Napoli.

Mancini 6: dei tre di difesa è senza dubbio quello più affidabile. È ordinato con il pallone tra i piedi e ha voglia anche di spingersi qualche metro in più. Ha un’ottima occasione di testa che poteva valere il vantaggio sul finire del primo tempo, è pericoloso anche in un’altra circostanza. L’ingenuità con il fallo di mano in area rischiosissima: va scomposto, braccio larghissimo, Fabbri lo grazia. Poi si manga il terzo gol.

Cristante 5: sbaglia sul rigore, si fa infilare anche se Cornelius è un cliente non semplicissimo e non viene facilitato dalla situazione. Ha la personalità per fare quel ruolo, ma sbaglia troppi passaggi e troppi appoggi. Un errore che un po’ lo segna e perde sicurezza, anche se poi non viene sollecitato più di tanto e in contropiede il Parma raramente si trova nuovamente in superiorità numerica o in uno contro uno.

Ibanez 5,5: non un fulmine di guerra quando si tratta di stare in marcatura, che non sembra la sua specialità. In ogni caso i giallorossi controllano bene gli attaccanti del Parma, l’ex Atalanta sfiora anche il gol, ma non è ancora del tutto affidabile. Anche se la difesa a tre senza dubbio gli è più congeniale.

B. Peres 7: si propone con frequenza, soprattutto nel primo tempo i cross sono poco pericolosi, alti e e preda dei difensori. Col passare dei minuti si tara, è caparbio nell’occasione del gol, andando al contrasto e offrendo a Mkhitaryan un cioccolatino. Poi continua a spingere, prova anche a concludere. Partita positiva in spinta, qualche problemino in difesa ma nulla di significativo. Dal 66′ Kolarov 6: si limita ad accompagnare la ripartenza, ma rimanendo sostanzialmente a presidio della sua zona.

Veretout 7: è in crescita e lo si era visto, soprattutto in condizione fisica, contro il Napoli. La sua corsa spezza i reparti, ha un passo frequente, è veloce e si dimostra abile e fondamentale in entrambe le fasi. Molto bello il gol del raddoppio, che toglie un bel peso alla Roma. Una rete di prepotenza, di tigna, quella che ci vuole ora ai giallorossi.

Diawara 5,5: partita normalissima del guineano. In fase di impostazione non brilla, in quella di interdizione, ancora meno. Ma già non esibirsi in qualche retropassaggio killer sembra un passo in avanti. Dall’82’ Villar 5: ha sui piedi il pallone che chiude la partita, per qualcosa come due volte. Sepe è bravissimo ma lo spagnolo se li divora quei due gol.

Spinazzola 6,5: nel primo tempo punta sempre l’uomo e lo salta quasi sempre, i suoi cross sono spesso velenosi ma la Roma riempie poco l’area. Cala un po’ in chiusura di prima frazione, poi rientra bene e continua a macinre affondi. Si conferma tra i migliori.

Mkhitaryan 7: all’inizio gira un po’ a vuoto, trova gli spazi chiusi, non trova mai l’assist decisivo. Ha sulla testa il pallone del pareggio verso la fine del primo tempo, ma la colpisce quasi col collo. Poi pochi secondi dopo ha un’altra grande chance in area ma sbuccia il pallone. Buona la terza, però, per l’armeno che firma il pareggio su una bella giocata di Peres. Nella ripresa gioca più sciolto. La sua assenza a Brescia sarà una tegola. Dall’88’ Zaniolo sv

Pellegrini 6,5: non è sempre nel vivo del gioco nei primi 45 minuti, ma le poche giocate sono sempre di qualità. Colpisce un palo, mette anche palloni di qualità dalla destra. Nel secondo tempo cambia posizione, gioca più dentro l’area e schiaccia la difesa del Parma. Dall’82’ Carles Perez 5,5: non entra benissimo, fa un paio di errori non da lui.

Dzeko 5: sembra distratto e in ritardo nei movimenti, in area è da solo ma perde tutti i duelli. Non trova modo di uscire dalla difesa per cercarsi il pallone e fare il regista offensivo come di consueto.

Allenatore: Paulo Fonseca 6,5: buonissima la reazione dopo il gol del Parma, il rischio era di un crollo verticale nell’oblio ed è già un primo buon dato. Si vede qualche trama nel primo tempo, ma a sprazzi e soprattutto il pallone viaggia troppo lento. Poi la Roma si sveglie, trova la rimonta e crea diverse occasioni, stazionando nella metà campo ospite. Tre punti vitali, trova un sussulto d’orgoglio. Vittoria meritata.

Parma

Sepe 6,5: sui gol può davvero poco. Anzi, su Mkhitaryan la tocca e quasi fa un miracolo. E’ presente in un paio di occasioni, ma non deve impegnarsi più di tanto perché i giallorossi spesso calciano fuori. Si supera nel finale su Villar, due volte, e anche tenendo a galla i suoi.

Darmian 5,5: copre bene sulle diagonali, radoppia su Dzeko in area, anche se non sale praticamente mai. Nella ripresa la Roma crea soprattutto dalla sua parte, soffre ancora di più la squadra di D’Aversa quando esce.

Bruno Alves 6: un paio di chiusure provvidenziali, di cui una eccezionale in acrobazia. Non fa praticamente muovere Dzeko in area, è una garanzia anche se si schiaccia troppo insieme al resto della squadra.

Iacoponi 6: buona partita soprattutto nel primo tempo, chiude bene gli spazi, ma poi soffre spesso la presenza di Pellegrini in area.

Pezzella 5,5: affronta bene Bruno Peres, il brasiliano lo punta spesso ma lui è bravo a controllarlo, chiude bene in parecchie occasioni. Però sul gol del pari ha la colpa di perdere il contrato con il brasiliano e cala vistosamente nella ripresa.

Hernani 6: ottimo schermo davanti alla difesa, mette ordine e copre le linee di passaggio, dà il via anche a parecchi contropiedi. Una presenza costante nelle zone nevralgiche del campo, anche se viene poco aiutato. Dall’87 Scozzarella sv

Barillà 5: è uno di quelli citati, che non dà una grande mano ai compagni. Si vede poco in fase di ripartenze, soffre Veretout e non lo prende mai. Dal 62′ Karamoh 5,5: pronti, via e ha subito un’occasione importante. E’ da solo, ma si incarta un po’. Poco concreto.

Kucka 6: oltre al rigore ha anche un’altra grande occasione per il raddoppio, ma sparacchia altissimo. Accompagna bene l’azione, ma poi nulla più.

Kulusevski 5,5: meno ispirato del solito, raramente punta e supera un avversario, parte bene insieme al resto della squadra ma poi non trascina i compagni. Sottotono. Dall’80’ Caprari sv

Cornelius 5: un paio di buoni spunti, un’occasione ghiotta, qualche pallone conteso di testa ma davvero poco altro. Guadagna il rigore, ma è spuntato. Dal 45′ Kucka 5: impalpabile.

Gervinho 5: grande ex del match, ma senza fare male. Nei contropiedi, specialità della casa, è poco incisivo e a volte sbaglia le scelte. Anche lui sembra decisamente poco ispirato. Dall’87’ Sprocati sv

Allenatore Roberto D’Aversa 5: ha da recriminare per il rigore su Mancini, però il suo Parma sembra aver abdicato. La quarta sconfitta consecutiva è un mattone duro da digerire. Non bene l’attacco, Hernani da solo non può arginare tutta la Roma.

Arbitro Fabbri 5: non vede i due episodi più importanti del match, ovvero i due rigori. Su Cornelius viene richiamato al Var, il tocco di Cristante c’era e il danese è furbo a mettere davanti la gamba. Anche sul tocco di Mancini viene richiamato all’on field review, il fallo con il braccio – largo sull’avversario – sembra netto. “Prende la spalla”, dice il direttore di gara. La sensazione è che il penalty ci fosse, anche con l’eventuale tocco precedente di Kucka di testa. D’Aversa furioso, nel postpartita evita di presentarsi davanti alle telecamere e manda Lucarelli.

TABELLINO

Roma-Parma 2-1 (fine primo tempo 1-1)
Marcatori:
9′ Kucka, 43′ Mkhitaryan, 57′ Veretout

ROMA (3-4-2-1): P. Lopez; Mancini, Cristante, Ibanez; B. Peres (67′ Kolarov), Veretout, Diawara (82′ Villar), Spinazzola; Mkhitaryan (90′ Zaniolo), Pellegrini (82′ Perez); Dzeko.
A disposizione: Mirante, Zappacosta, Cetin, Fazio, Perotti, Pastore, Under, Kalinic.
Allenatore: Paulo Fonseca.

PARMA (4-3-3): Sepe; Darmian, B. Alves, Iacoponi, Pezzella; Hernani (87′ Scozzarella), Barillà (63′ Karamoh), Kucka; Kulusevski (81′ Carprari), Cornelius (45′ Kurtic), Gervinho (87′ Sprocati).
A disposizione: Colombi, Dermaku, Laurini, Gagliolo, Regini, Gaston, Grassi
Allenatore: Roberto D’Aversa.

Arbitro: Fabbri
Assistenti:
Liberti e Gori
IV Uomo:
Pezzuto
VAR:
Mazzoleni
AVAR: Del Giovane

NOTE Ammoniti: 9′ Cristante, 49′ Bruno Peres, 69′ Nuno Campos, 71′ Diawara, 78′ Mkhitaryan, 85′ Kurtic, 96′ Ibanez