Inter-Parma, allarme Conte: “Non sono sereno, giocano sempre gli stessi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:19

Il tecnico nerazzurro ha parlato dopo il pareggio casalingo contro i ducali

INTER PARMA CONTE / Antonio Conte commenta il pareggio casalingo dell'Inter contro il Parma, un 2-2 che non consente ai nerazzurri di approfittare del passo falso della Juventus a Lecce. A 'Sky' il tecnico salentino dichiara: “Non dobbiamo guardare gli altri ma noi stessi e dare il massimo. Il primo tempo non è stato giocato bene da noi sotto tutti i punti di vista. Abbiamo facilitato il Parma con due disattenzioni sui gol. Il secondo tempo è stato ottimo dal punto di vista delle qualità delle giocate e meritavamo di vincere la partita. Posso dire poco ai ragazzi, anche perché è la terza partita in sei giorni e stanno giocando sempre gli stessi per piccoli o grandi problemi. Non sono sereno da questo punto di vista. De Vrij lo abbiamo rischiato a partita in corso per  il problema agli adduttori, anche Asamoah aveva un problema al ginocchio. Diventa difficile fare una partita ogni tre giorni con una rosa ridotta ai minimi termini. Nel secondo tempo abbiamo avuto una grande reazione e dobbiamo essere reattivi per la gara di Brescia. Col rischio che giochino gli stessi per la quarta partita”. 

STANCHEZZA MENTALE – “Giocare ogni tre giorni e sempre con gli stessi calciatori, perché anche nella prima serie ci sono stati giocatori che le hanno giocate tutte, provoca un grande dispendio di energie. Dobbiamo fare valutazioni con la società e capire dove si può fare meglio. Sono preoccupato: siamo alla terza partita e ne dobbiamo fare altre quattro in pochi giorni, non sarà semplice. Fa parte di un percorso di crescita della squadra e del club che sta cercando di costruire e fare meglio”. 

CANDREVA ESPOSITO BASTONI – “Bisogna tirare fuori il meglio da tutte le situazioni. Stiamo puntando su giocatori giovani con Esposito e Bastoni. Esposito lo scorso anno giocava e non giocava nella Primavera: per tutto serve tempo e serve crescere, altrimenti sbaglieremmo nella loro formazione. Bisogna avere pazienza: sono comunque preoccupato perché se giocano gli stessi il rischio infortuni è elevato”.