Serie A, ESCLUSIVO Prandelli: “Genoa, nessun rimpianto. Su Dybala e Icardi…”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:31

L’ex ct della Nazionale, intervistato da Calciomercato.it, ha parlato dei due argentini, di Chiesa e di mercato

PRANDELLI GENOA DYBALA ICARDI CHIESA / Il futuro di Dybalale possibilità scudetto del Napoli, IcardiChiesaBalotelli e il mercato. Questi e altri i temi contenuti nell'intervista rilasciata in esclusiva da Calciomercato.it da Cesare Prandelli, ex ct della Nazionale, seconda agli Europei del 2012. Per restare aggiornato con tutte le news legate al mercato e non solo CLICCA QUI!

In attesa di Inter-Lecce in programma questa sera, quali indicazioni hai tratto dal primo turno di campionato?

“Dopo soli 90 minuti è difficile indicare promossi e bocciati. Ci sono molte squadre ancora in cantiere perchè hanno cambiato molto, si stanno riorganizzando e necessitano di un pò di tempo. L'Atalanta che invece ha mantenuto la stessa ossatura ha avuto qualche difficoltà, poi ha recuperato alla grande e vinto meritatamente”.

Rispetto alla lotta scudetto, una tra Napoli e Inter può interrompere il dominio della Juventus?

“I bianconeri restano favoriti, ma sono convinto che il Napoli, con il secondo anno di Ancelotti e gli acquisti mirati che ha fatto, possa giocare per il titolo. Poi sono curioso di vedere l'Inter di Conte, che ha già dato un'imponta chiara alla squadra, ma se dovessi fare un griglia delle prime tre la metterei in terza fila. A prescindere dalle big, il mercato ha detto che le medio-piccole si sono rafforzate molto e il divario diminuirà rispetto alle ultime stagioni”.

A proposito di mercato, la Juventus sta provando a cedere Dybala e punta a Icardi. Se dovessi decidere tu, cosa faresti?

“Se una società punta su Icardi vuol dire che ha bisogno di un finalizzatore e lui in questo senso è tra i più forti d'Europa. È chiaro che l'ex capitano dell'Inter deve essere funzionale al gioco della squadra e rispetto alla Juventus qualche dubbio ce l'ho. Per quanto riguarda Dybala, io ci penserei dieci volte prima di cederlo perchè ha talento, fa gol, è ancora giovane“.

La Fiorentina dei Della Valle sotto la tua guida tecnica ha vissuto il periodo migliore. Che effetto ti fa vederla in mano ad una proprietà straniera, nella fattispecie a Commisso?

“Si è voltata pagina a 360 gradi. Sono stato al Franchi e ho visto un grande entusiasmo. La squadra però credo che debba essere completata”.

Serie A, da Chiesa e Balotelli a Mihajlovic: Prandelli in esclusiva

Salvo sorprese degli ultimi giorni, Chiesa resterà alla Fiorentina, dopo che si è parlato di Juventus. Credi che rimarrà con il mal di pancia? 

No. Dal momento che la nuova proprietà lo ha messo al centro del progetto resta volentieri e lo ha dimostrato sabato contro il Napoli, giocando con personalità e grande partecipazione. Chiesa alle spalle ha una famiglia molto importante, equilibrata e io penso che con la maglia viola dimostrerà di essere un campione”.  

Sei stato il tecnico che meglio di tutti ha valorizzato e gestito Balotelli, ai tempi della Nazionale. Brescia è la piazza giusta per riconquistare la maglia azzurra nell'anno degli Europei?

“Il suo ritorno è molto importante, soprattutto dal punto di vista umano. Brescia è la sua città e quando ci sono di mezzo i sentimenti il giocatore può dare di più. Sono convinto che farà un grande campionato. Rispetto al suo ritorno in Nazionale, dipende da lui. I colpi li ha, deve trovare continuità, Mancini lo conosce molto bene e chiama in Nazionale chi merita”.

Nella scorsa stagione non sei stato confermato dal Genoa, malgrado la salvezza. Hai qualche rimpianto?

“No, mi sono lasciato bene con il presidente Preziosi. Quando si capisce che manca la voglia di coinvolgere tutti nel progetto è meglio così”.

Nella giornata di ieri il vero vincitore forse è stato Mihajlovic. Quale sensazione ti ha suscitato vederlo in panchina? 

“Ci vuole un coraggio da leone, come lui ha. Grande commozione, ma al tempo stesso ha lanciato un messaggio strepitoso”.