Totti Day, il Capitano saluta: “Ho paura adesso. Vi amo!”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:25

Si conclude quest’oggi, contro il Genoa, nel suo ‘Olimpico’, la storia sui campi italiani del capitano giallorosso

ROMA GENOA TOTTI DAY / 21.16 – Mattia Almaviva, il più giovane capitano delle giovanili della Roma, ha ricevuto la fascia di Totti al termine della cerimonia.

20.40 – Ora parla Totti ecco la lettera ai tifosi: “Grazie Roma. Grazie a mamma e papa. Grazie a mio fratello. Grazie ai miei parenti ed amici. Grazie a mia moglie ed ai miei tre figli. Inizio dalla fine, dai saluti, perché non so se riuscirò a leggere queste righe. Difficile raccontare 28 anni di storia in poche frasi, mi piacerebbe farlo con una canzone o una poesia. Mi sono espresso con i piedi in questi anni, con i quali mi viene tutto più semplice. Sapete quale era il mio giocattolo preferito? Il pallone, come ora! Ad un certo punto della vita si diventa grandi così mi hanno detto che il tempo aveva deciso. Maledetto tempo! Lo stesso tempo che quel 17 giugno del 2001 avremmo voluto passasse in fretta, non vedevamo l'ora di sentire il triplice fischio dell'arbitro. Oggi questo tempo ha bussato alla mia spalla: levati pantaloncini e scarpini, da oggi sei un uomo, non potrai più sentire l'odore dell'erba così da vicino. Il sole in faccia mentre voli verso la porta, l'adrenalina e la gioia di esultare. Mi sono chiesto perché in questi mesi mi abbiano svegliato da questo sogno. Avete presente quando siete bimbi e sognate qualcosa di bello e vostra madre vi sveglia per andare a scuola? Voi provate a riprendere il filo, ma non ci riuscite mai. Stavolta non è un sogno, ma realtà. Dedico questo ai bambini, a quelli che ora sono cresciuti e magari sono anche padri. Ora è finita veramente mi levo la maglia per l'utima volta, la piego e dico basta anche se non sarò mai pronto. Adesso ho paura, concedetemela, ho bisogno di voi stavolta. Ringrazio i tecnici, i compagni, i Presidenti, i tifosi, la Sud. Nascere romani e romanisti è un privilegio. Fare il capitano di questa squadra è stato un onore, siete e sarete sempre nella mia vita. Smetterò di emozionarmi con i piedi, ma il mio cuore sarà sempre lì con voi. Scendo le scale entro nello spogliatoio che mi ha accolto da bambino e mi lascia adesso che sono un uomo. Sono orgoglioso e felice di avervi dato 28 anni di amore. Vi amo!”.

20.24 – E' il momento del saluto a Francesco Totti. Entrata in campo tra i compagni (De Rossi e Florenzi molto commossi), premiazione di Pallotta, che viene fischiato dal pubblico giallorosso. Poi il giro d'onore, un giro colmo di lacrime anche quello dello stesso Totti.

FOTO: Qui l'accoglienza dell'Olimpico di Roma per Totti!

Dopo 618 presenze nel massimo campionato e 784 complessive, Totti chiuderà quest'oggi la propria magica e leggendaria avventura con la maglia della Roma. Più di un calciatore e un capitano, Totti è un simbolo riconosciuto nel mondo, autore di giocate magnifiche. Negli occhi di molti resteranno i gol, 307 in totale e 250 in serie A (tutti con la stessa maglia), ma non possono passare in secondo piano gli assist, magnifici, serviti ai compagni negli anni. Roma, l'Italia e il mondo del calcio gli rendono omaggio in questa giornata, il 'Totti-day', come lo hanno rinominato sul web. 

Rudi Garcia: “Oggi vestirai per l'ultima volta la tua seconda pelle. Ma non c'é fine perché sei eterno” (Twitter)

Fabio Cannavaro: “784 gare in 25 anni con la maglia della Roma. Applausi…” (Instagram)

Maldini: “Grazie per avermi mandato le Nike celebrative per la tua ultima partita con la Roma, ma grazie soprattutto per aver fatto godere me e milioni di appassionati di calcio con le tue fantastiche giocate. Goditi questo momento speciale, un abbraccio, Paolo”. (Instagram)

Zanetti: “Caro Francesco, mancherai a tutti gli amanti di questo sport! Complimenti per quello che hai dato, ultimo imperatore di Roma!” (Twitter)

Florenzi: “Nei miei pensieri, fin da piccolo, ho sempre sognato di essere come te. Come tutti i bambini che iniziano a dare i primi calci a un pallone. Ci sei sempre stato. Quando ho esordito in Serie A. E' bastato uno sguardo per sentirti vicino: andrà tutto bene, mi dicesti con gli occhi. Ci sei sempre stato. Quando ho segnato il mio primo gol in Serie A… Mi hai dato dei colpetti in testa per dirmi: ora smetti di sognare questa è la tua realtà. Sei dei nostri. CI SEI SEMPRE STATO. E CI SARAI PER SEMPRE. Per me, per chi ama il calcio e per questa città eterna. Come te” (Instagram)

Inter: “Da amanti del calcio, ricordiamo il tuo cucchiaio qui a San Siro: è stato un onore duellare con te per 25 anni. In bocca al lupo Totti”. (Twitter)

Roberto Mancini: “Totti è un fenomeno che ha lasciato un'eredità pesante. E' molto triste quando un giocatore della sua classe smette. Uno dei più grandi campioni della storia recente del calcio. Che peccato non aver mai allenato Francesco”. (Il Tempo)

Giovanni Malagò: “Quella di oggi è una data che si ricorda. Totti nella sua grandezza è sempre stato sincero, agendo d'istinto, ma spesso in modo ponderato, come in questi ultimi tempi. Soprannome? Unico”. (Tele Radio Stereo)

Zsenek Zeman: “E' il calciatore più forte che abbia mai allenato in carriera. Ha qualcosa in più rispetto a tutti gli altri. Non è questione di gol o assist: sono la visione di gioco, la tecnica che lo portano a essere un giocatore superiore. Spalletti? Non è lui il problema ma l'organizzazione societaria, anche se nella sua prima esperienza alla Roma è diventato allenatore grazie a Totti”. (Il Tempo)