La Procura della Figc aspetta la chiusura delle indagini del PM Ascione prima di aprire un eventuale fascicolo
Il lavoro della Procura di Milano sul caso Arbitropoli va avanti. Oggi sono stati ascoltati l’ex presidente dell’AIA Zappi, l’attuale designatore Tommasi e l’addetto agli arbitri dell’Inter Schenone. Tutti come persone informate sui fatti, dal momento che nessuno di loro ad oggi risulta indagato per il reato di frode sportiva contestato invece a Rocchi e Gervasoni. Ci saranno conseguenze per la Giustizia Sportiva?

Per il momento è presto per rispondere a questa domanda. Il PM Ascione ha chiesto sei mesi di proroga per proseguire l’inchiesta e finché non verrà sciolto il segreto investigativo, difficilmente il Procuratore Federale Chinè potrà chiedere e ottenere gli atti dell’indagine penale in corso per valutare se aprire un fascicolo su uno o più club di Serie A.
Il rischio, insomma, è che i tempi si allunghino. A quel punto, le eventuali sentenze sportive potrebbero arrivare tra un anno. “Per allora, quasi tutti gli indagati non saranno più tesserati e svolgeranno altri lavori, magari con una raccomandazione. A quel punto la Giustizia Sportiva non potrà far altro che comminare squalifiche che non produrranno effetti” scrive sul suo account X il giornalista Graziano Campi.




















