Il 32enne turco è destinato a restare in nerazzurro con il contratto in scadenza
Un giocatore come Calhanoglu non può che essere trasversale. Bisogna ammirarlo, goderselo a prescindere dalla propria fede calcistica. Quello del 2021, dopo l’incidente di Eriksen all’Europeo, è stato un autentico colpo di genio.
Un acquisto davvero visionario da parte della dirigenza dell’Inter, più specificatamente di Ausilio, a conferma che la conoscenza del calcio non è roba per tutti. Che non è sui social, tranne in qualche rara eccezione.

Complimenti poi a Inzaghi per averlo ‘inventato’ play: anche i dirigenti non dovrebbero mai smettere di dirgli grazie. Col senno di poi, per l’Inter fu manna dal cielo l’infortunio di Brozovic. Senza quello, magari la storia sarebbe andata in tutt’altro modo.
La storia di Calhanoglu con l’Inter sembrava finita l’estate scorsa: lui aveva sul tavolo una grande proposta del Galatasaray, il quale però si è mosso con arroganza restando alla fine col cerino in mano.
Un colpo, in questo caso di fortuna per Chivu, il quale ha visto restare ad Appiano un calciatore oggi come ieri unico e insostituibile per capacità di determinare le partite. E anche i campionati, perché l’apporto del numero 20 – nel momento clou è più delicato della stagione – è stato fondamentale per la conquista dello Scudetto numero 21.
🔥 #Calhanoglu più di #Lautaro, simbolo dell’#Inter che punta al double
Futuro? Ancora in NERAZZURRO! ⚫️🔵🗣 @RaffaeleAmato14 pic.twitter.com/O2BDcEaCTN
— calciomercato.it (@calciomercatoit) April 22, 2026
Sembrava finita la storia tra lui e l’Inter, invece a meno di sorprese andrà avanti per il sesto anno. Quindi perlomeno fino al 2027, quando scadrà il contratto del classe ’94. In queste ore c’è chi ha parlato nuovamente di rinnovo, ma a nostro avviso è una possibilità piuttosto complicata.
Rinnovo Calhanoglu: la proprietà dell’Inter dice no
Il perché è presto detto: la proprietà dell’Inter, Oaktree o meglio dire Brookfield per esser precisi, è contraria ai prolungamenti contrattuali di giocatori trentenni e ultratrentenni. A maggior ragione se l’ingaggio di questi è molto alto: l’ex Milan guadagna 6,5 milioni di euro netti, e di alzarlo o tenerlo alla stessa cifra (rinnovando) non se ne parla. Lo scenario potrebbe cambiare solo qualora Calhanoglu accettasse un taglio dello stipendio, ma sarebbe come credere a Babbo Natale.




















