Il tecnico italo-brasiliano è ancora senza squadra
Thiago Motta potrebbe tornare presto su una panchina di Serie A. Nelle ultime ore ha preso corpo la candidatura del Napoli, al quale fu vicino dopo lo Scudetto di Spalletti e prima che De Laurentiis optasse per Rudi Garcia al termine di un casting tragicomico.

Thiago Motta al posto di Antonio Conte, al momento il nome più ‘caldo’ per la Nazionale italiana. L’allenatore leccese si è autosponsorizzato nel post Napoli-Milan, con De Laurentiis che si è detto disponibile a liberarlo – ma non ha detto in cambio di cosa – in caso di chiamata dalla FIGC.
Motta suo erede in azzurro? Come dichiarato a ‘Radio Tutto Napoli’ da uno dei suoi agenti, vale a dire l’avvocato Dario Canovi, “allo stato attuale non c’è niente di concreto. Se ci fosse stato qualcosa, lui ci avrebbe avvisati”.
Il colloquio tra l’allenatore italo-brasiliano e De Laurentiis, quello andato in scena all’inizio dell’estate 2023, non andò benissimo. Motta capì che De Laurentiis sarebbe stato uno e trino e fuggì a gambe levate, preferendo rimanere al Bologna poi condotto a una storica qualificazione in Champions.
L’avventura alla Juve fu invece un autentico disastro, con il suo licenziamento avvenuto a nove giornate dalla fine del campionato. “Non tutti gradivano la sua presenza, soprattutto fuori dalla società – ha sottolineato Dario Canovi per prendere le difese del suo assistito – C’era ancora grande affetto per Allegri e il suo arrivo è stato visto come un tradimento. Il problema è stato l’ambiente, non i risultati”.
È fermo dal 23 marzo 2025, giorno dell’esonero. Chance per ripartire, quasi tutte a stagione iniziata, le ha avute ma tutte rifiutate: “Cerca un progetto. Non è una questione economica: vuole continuità e un’idea di calcio, la possibilità di costruire qualcosa nel tempo”.




















