Il tecnico dei biancocelesti ha preparato una trappola per provare a fermare Spalletti: due scelte inaspettate per mettere in difficoltà il tecnico dei bianconeri
“La gara d’andata contro la Juventus fu una bella sfida, nella quale riuscimmo a mettere in difficoltà i bianconeri. Ma rispetto a quella sfida sono cambiate tante cose“. Maurizio Sarri ha ricordato in conferenza stampa il match disputato allo stadio Olimpico e vinto dai biancocelesti con rete di Toma Basic. Da quella data ad oggi è però ambiato tutto: la Juve è passata da Tudor a Spalletti ed ha ritrovato solidità e risultati; la Lazio è stata rivoluzionata dal mercato invernale: ha perso Guendouzi, Mandas, Vecino e Castellanos ed ha acquistato Taylor, Maldini e una serie di scommesse “che devono ambientarsi nel campionato italiano”, per stessa ammissione del tecnico biancoceleste.

Sarri sta studiando una Lazio da battaglia: con almeno due mosse a sorpresa. Per cercare di sorprendere Spalletti e provare a sparigliare le carte. La squadra biancoceleste deve ritrovare certezze, soprattutto dal punto di vista difensiva: “Abbiamo perso solidità e i tanti gol presi lo testimoniano”, ha confermato il tecnico toscano, che a Torino ha vinto l’ultimo scudetto della recente storia bianconera.
Rispetto alle ultime uscite, Sarri ritroverà due elementi che rivoluzioneranno il suo reparto difensivo. Che ha subito troppi gol nelle ultime uscite: due dal Napoli e dal Genoa e tre dal Como. In coppia con Mario Gila tornerà Alessio Romagnoli. Il centrale di Anzio, dopo la querelle relativa al suo futuro e il mancato approdo all’Al Sadd (il direttore sportivo Fabiani in conferenza stampa ha dato le responsabilità maggiori ai suoi manager) guiderà la difesa. Dovrà vendicare l’espulsione della sfida dello scorso anno allo Stadium e ritrovare la concentrazione dopo le voci di mercato. “Ha fatto 5 giorni di permesso, si sta allenando molto bene, non vedo differenza rispetto a prima. O domani o mercoledì va dentro“, ha ribadito Sarri.
Romagnoli e Nuno Tavares le scelte a sorpresa di Sarri per sorprendere Spalletti
Che a sinistra rilancerà anche Nuno Tavares. Più per necessità che per scelta. All’assenza di Pellegrini (fermato dal giudice sportivo) si è aggiunta quella di Lazzari, bloccato da un problema agli adduttori. Il portoghese, che Sarri aveva tenuto in naftalina per due mesi prima di rilanciarlo con il Genoa, è tornato in pole position per una maglia da titolare. “Nuno ha fatto un bell’ingresso nell’ultima partita, sicuramente giocherà. Tra domani e mercoledì andrà in campo visto che abbiamo anche Lazzari fuori”. Con Romagnoli il tecnico spera di ritrovare solidità; con Tavares di rivedere la spinta e le giocate offensive che lo hanno contraddistinto lo scorso anno.

Qualche dubbio in attacco, soprattutto sulla sinistra. Al posto di Zaccagni (“speriamo che la diagnosi definitiva sia migliore rispetto alle prime previsioni”), si giocano una maglia Pedro e Cancellieri. Il primo difficilmente giocherà le due gare ravvicinate (Juventus e il quarto di finale di Coppa Italia con il Bologna in programma mercoledì sera al Dall’Ara), mentre l’esterno romano sarebbe costretto a cambiare fascia, traslocando da destra a sinistra. Più indietro Noslin, che dopo essersi guadagnato una maglia da titolare a dicembre, sembra essere tornato indietro nelle gerarchie del tecnico. La soluzione Maldini (che a sinistra troverebbe la sua naturale collocazione) è attualmente in stand bye. L’ex atalantino continuerà a muoversi come falso centravanti. “Maldini deve fare un percorso, ha fatto la seconda punta, l’esterno, il trequartista. Ha qualità, lo sta facendo intravedere, non con continuità, ma da diverse stagioni. Ci hanno provato più allenatori, ci provo anch’io”. Sarri spera di riuscirci.




















