Il presidente della Lazio spiega alcune delle questioni principali in questo momento in casa biancoceleste
Claudio Lotito torna a parlare. Il presidente della Lazio spiega alcune questioni cruciali di questi giorni biancocelesti, soprattutto con due argomenti: l’addio di Alessio Romagnoli e le frizioni col mister Maurizio Sarri. Due questioni smentite o spente dal patron, che spiega così la mancata cessione del numero 13 nonostante tutti i saluti già consumati: “Nessun dietrofront. È stata una decisione meditata. La Lazio ha valutato con attenzione tutti gli elementi economici, tecnici e ambientali e ha scelto di non indebolire la squadra. Nel calcio di oggi non è affatto scontato, e crediamo sia una scelta di responsabilità”.

Ma Romagnoli vuole ancora andare via? “Alessio è un professionista sotto contratto ed è un punto di riferimento per questa squadra. La società ha ritenuto che, in questo momento, la sua permanenza fosse fondamentale per il gruppo. Le dinamiche personali si gestiscono internamente, nel rispetto reciproco e dei ruoli. Il bilancio non si tutela solo vendendo. A volte si tutela mantenendo la solidità sportiva. La Lazio non fa scelte di corto respiro che rischiano di compromettere la stagione – ha detto Lotito a ‘Roma Today’ -. Non c’è alcuna squadra in svendita. La Lazio ha fatto valutazioni ponderate, scegliendo consapevolmente di non indebolire il gruppo e, soprattutto, di non mortificare le qualità di chi fa parte di questa squadra, che tra molte difficoltà è arrivata fino a questo punto”.
Poi il discorso Sarri: “Nessuno scontro. C’è un confronto, che è una cosa diversa. La Lazio ascolta il proprio allenatore e poi decide assumendosi la responsabilità delle scelte. Trattenere Romagnoli è un segnale chiaro di attenzione al progetto tecnico, non il contrario. Zaccagni parla di solitudine? Nei momenti di difficoltà emotiva è normale che emergano tensioni. La società c’è, anche quando non fa proclami. Le risposte più forti arrivano con le decisioni, non con le parole. In meno di trenta giorni stiamo affrontando una sessione di mercato che avremmo dovuto fare in estate: sono arrivati Motta e Maldini e il mercato chiuderà il 2 febbraio. Il direttore Fabiani sta lavorando”.




















