Il tecnico nerazzurro ha espresso il suo pensiero sull’allenatore avversario e sulla gara di andata in maniera soft ma chiara
Inter-Napoli si scalda. Sui social già da qualche giorno è aperto il botta e risposta classico tra sfottò e polemiche, soprattutto a tema arbitrale. Sarebbe stato interessante assistere anche alle presentazioni di entrambi gli allenatori, ma Antonio Conte – come ormai di consueto – ha scelto di non parlare alla vigilia in conferenza stampa. Al contrario di Chivu, che un paio di frecciatine o comunque di commenti significativi li ha scagliati.

Ad esempio ha detto la sua sull’allenatore salentino, che di certo è molto chiacchierato mediaticamente e fa spesso parlare di sé, diventando protagonista delle cronache. “Ho una grande stima, l’ho anche affrontato da calciatore e gli ho fatto i complimenti per quello che sapeva trasmettere alla squadra. È un vincente, noi giovani abbiamo tanto da imparare da lui. Per me non esiste il confronto Chivu-Conte, il calcio deve rimanere al livello degli interpreti dello sport che sono i calciatori, senza dimenticare i tifosi. L’allenatore è diventato ultimamente anche troppo rispetto a ciò che deve rappresentare; ovvio che lui è il leader, ma il calcio deve rimanere a livello di tifosi e calciatori”, ha sottolineato Chivu.
Un messaggio chiaro. Così come quello che riporta alla mente la gara di andata, decisa da qualche episodio controverso. In primis il rigore fischiato per il presunto fallo su Di Lorenzo che ha fatto discutere parecchio. Chivu, in maniera comunque molto soft, l’ha ricordato così: “Ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo lavorato dimostrando di poter ambire ancora a qualcosa. Ci ritroviamo alla gara di domani sperando di fare meglio di quanto abbiamo fatto a Napoli, una prestazione condizionata però da certi episodi. Negli ultimi mesi ci siamo allenati a non pensare troppo alle ingiustizie e a pensare al nostro vero valore”.




















