Il club giallorosso può incamerare un discreto tesoretto dai riscatti dei calciatori in prestito
Reduce dalla splendida vittoria contro la Fiorentina che l’ha portata ad un solo punto di distanza dalla Juventus e tre dal Milan, la Roma vuole tenere in vita il più possibile la fiammella Champions League. Vincerle tutte e sperare in un ulteriore passo falso delle avversarie: è questa l’unica via da percorrere per raggiungere un obiettivo che darebbe nuova linfa anche al calciomercato giallorosso.

Anche la prossima sessione, come è noto, sarà condizionata dalla spada di Damocle del fair play finanziario e muoversi all’interno del perimetro tracciato dall’UEFA vuol dire mettere a segno plusvalenze importanti entro il 30 giugno.
A Trigoria, tuttavia, si spera di evitare la cessione di troppi top player anche attraverso i potenziali riscatti dei tanti calciatori ceduti in prestito la scorsa estate. Il primo incasso, lo ha regalato Eldor Shomurodov, visto che con la salvezza matematica dell’Istanbul Basaksehir è scattato l’obbligo di riscatto da 2,8 milioni di euro.
Rinato in patria, Salah-Eddine ha convinto il PSV che ha già deciso di versare 8 milioni nelle casse giallorosse per acquistare a titolo definitivo l’esterno che, tuttavia, prima di legarsi fino al 2031 con il club di Eindhoven, vuole guardarsi attorno per vedere se arriveranno offerte da campionati più importanti.
Meteora in giallorosso, Saud Abdulhamid è diventato un beniamino dei tifosi del Lens, grazie ai tre gol e gli otto assist messi a referto in stagione. I giallorossi di Francia sono pronti a riscattare l’esterno per 3,5 milioni di euro, ma non è escluso che i giallorossi esercitino il diritto di controriscatto a 4 milioni nel caso in cui dovesse ricevere offerte più altre.
Infine c’è Tommaso Baldanzi. Fortemente voluto al Genoa da Daniele De Rossi, Tommaso Baldanzi è pronto a rimanere in Liguria e in caso di permanenza in rossoblu, sarà proprio l’ex centrocampista romanista a chiedere alla dirigenza di esercitare il diritto di riscatto da 10 milioni di euro. Calcolatrice alla mano, se tutti questi affari dovessero andati in porto, la Roma si ritroverebbe con un tesoretto di quasi 25 milioni di euro (24,3).




















