L’ex tecnico nerazzurro tuona: “Nella scorsa stagione perdemmo molti punti a causa di errori arbitrali”
“Se avessimo vinto la Champions, non avrei lasciato l’Inter“. Lo ha detto Simone Inzaghi nella sua lunga intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’. Il tecnico piacentino, ora all’Al-Hilal, difende a muso duro il suo ex club finito nel mirino nell’ambito dell’inchiesta su Rocchi e l’AIA: “Se l’anno scorso ci favorirono? È sorprendente essere tirati dentro a una storia nella quale siamo stati penalizzati e non favoriti. Per noi fu una stagione disgraziata”.

“L’Inter ha perso parecchi punti nella scorsa stagione a causa degli errori arbitrali – ha sottolineato Inzaghi – Ho sempre avuto grande rispetto per il lavoro degli arbitri e non voglio parlare del Napoli, che ha vinto onestamente lo scudetto, tuttavia resta la sensazione che ci sia stato tolto qualcosa. Diciamo che non siamo stati fortunati, tutto ha girato contro, anche se abbiamo le nostre colpe. Rimane un dispiacere che non passerà, perché perdere lo scudetto per un punto è doloroso”.
Inzaghi si è anche tolto qualche sassolino dalla scarpa rispondendo prima su Dimarco e poi su Zielinski. Il primo gli aveva lanciato una frecciata sostenendo che il suo calo di rendimento nella passata stagione fosse conseguenza delle sue continue sostituzioni a inizio secondo tempo, il secondo aveva sostanzialmente parlando di poca fiducia da parte di Inzaghi rispetto alla gestione Chivu.
“Dimarco anche con me ha fatto grandi stagioni e lo sa bene: fui io a trattenerlo all’inter dopo averlo visto per dieci giorni in allenamento, altrimenti magari sarebbe andato via per un altro prestito. Probabilmente le sue parole sono state interpretate male, il rapporto è ottimo e ci sentiamo ancora.
Zielinski invece si dimentica che sono stato io a volerlo all’Inter, quando Marotta e Ausilio mi avevano prospettato l’occasione. Purtroppo lo scorso anno ha avuto molti problemi fisici e ha faticato a dimostrare le sue qualità”.




















