Il club giallorosso si interroga sul futuro del tecnico. Da Ranieri a Massara fino alla proprietà: ecco i punti da chiarire in vista della prossima stagione
Il pesante ko della Roma subito sul campo dell’Inter ha acuito i problemi in casa giallorossa. Gli uomini di Gasperini, che hanno incassato un sonoro 5-2 dai nerazzurri, si trovano attualmente in sesta posizione in classifica: a meno quattro dal quarto posto occupato dal Como e a meno tre dalla Juventus. A sette turni dalla fine del campionato, l’obiettivo Champions è ancora ampiamente alla portata dei giallorossi, che nella prossima giornata potrebbero provare a rosicchiare punti alle dirette concorrenti (i bianconeri affronteranno in trasferta l’Atalanta, mentre i lariani ospiteranno l’Inter), a patto di tornare ad esprimere sul campo il gioco che fino a poche settimane fa sembrava ormai ben oliato, e che si plachino i malumori che aleggiano intorno a Trigoria.

Il mondo giallorosso è scosso: i Friedkin non sono soddisfatti dei recenti risultati e alcuni rapporti interni non certo idilliaci, rischiano di minare la serenità del gruppo. Il lavoro e i comportamenti di Gian Piero Gasperini sono sotto la lente di ingrandimento della società. Il tecnico, che nelle scorse settimane avevo spesso lamentato una rosa numericamente e qualitativamente non adatta per certi obiettivi, è sotto osservazione.
Gasperini, i dubbi di Ranieri e la posizione del club
Il tecnico, nelle ultime interviste, ha sempre fatto riferimento alla proprietà, alla squadra e all’ambiente, evitando qualsiasi riferimento alla dirigenza: un particolare che non è sfuggito a Ranieri e Massara, due stretti collaboratori dei Friedkin, con i quali il tecnico non ha un grande rapporto. Massara, nel prepartita di Inter-Roma ha ribadito la centralità di Gasperini all’interno del progetto presente e futuro. Parole doverose che nascondono la voglia di mantenere alta la concentrazione del gruppo e che vogliono evitare qualsiasi tipo di alibi: l’obiettivo della dirigenza (espresso in modo chiaro dal diesse) è chiaro: lavorare insieme per provare a raggiungere la tanto agognata qualificazione in Champions League.

Poi, una volta conclusa la stagione, si tireranno le somme e si prenderanno le migliori decisioni in vista del futuro. Nessuno, anche lo stesso tecnico, può ritenersi certo della conferma. Anche Claudio Ranieri cerca di fare gruppo e di riunire i cocci, nonostante un rapporto non più idilliaco con il tecnico. Sir Claudio ne aveva caldeggiato l’ingaggio, esponendosi con i Friedkin in prima persona: lo ha convinto, protetto, coccolato e difeso: ma si aspettava un atteggiamento più conciliante e collaborativo.
Il futuro di Gasperini dipende dal finale di stagione: lo scenario
Anche alla luce degli sforzi che il club ha effettuato in estate (spendendo oltre cento milioni di euro) e nel corso del mercato invernale: la Roma ha chiuso l’acquisto di Malen (forse il miglior giocatore arrivato in Italia nella sessione di gennaio), di Robino Vaz (“Una scelta ampiamente condivisa”, per usare le parole di Ranieri) e di Zaragoza, calciatore che Gasperini ha accettato di buon grado, prima di bocciarlo sul campo. Ranieri aspetta la fine del campionato, poi (dopo aver parlato con i Friedkin), chiarirà la sua posizione.

Il club aspetterà l’esito finale della stagione per chiarire le proprie volontà: i dubbi su Gasperini (di natura comunicativa, nell’organizzazione di alcune operazioni di mercato e legati ai risultati) verranno affrontati alla luce del piazzamento finale del club. Alla vigilia e al termine di Inter-Roma il tecnico ha protetto il gruppo, ribadendo la volontà di confermare il nucleo storico (“Se siamo tra le prime sei è soprattutto merito loro”); il club invece ha ribadito un concetto diverso: tutti sono in discussione e la rivoluzione futura potrebbe coinvolgere anche qualche “senatore”. Tutti, a partire dal tecnico. restano sotto osservazione.




















