Voti, top e flop della sfida dello spareggio valevole per la partecipazione ai prossimi Mondiali di calcio
L’incubo continua. Dopo la sconfitta nello spareggio del 2018 (per opera della Svezia) e quello del 2022 (per mano della Macedonia del Nord), l’Italia viene battuta anche dalla Bosnia ed è costretta a dire addio alla partecipazione ai prossimi Campionati del Mondo. La sfida disputata al Bilino Polje di Zenica ha premiato la Bosnia. Dopo Ventura e Mancini anche Gennaro Gattuso fallisce le qualificazioni al Mondiale. Per la terza edizione consecutiva, l’Italia sarà costretta a guardare la massima competizione per nazioni da casa. L’ultima volta in cui gli azzurri hanno preso parte alla fase finale di un Mondiale resta il 2014. Ora bisognerà attendere altri quattro anni per provare a sfatare un tabù, che si sta trasformando in una vera e propria maledizione.

Top e flop Bosnia-Italia
Ecco i migliori e i peggiori delle due nazionali, che si sono sfidate al Bilino Polje di Zenica. I top e i flop di Bosnia-Italia
BOSNIA
Top
Memic: Spinge con continuità sulla fascia sinistra e punta spesso Politano, mettendolo in difficoltà. Kolasinac non lo supporta in fase offensiva, ma riesce ugualmente a creare pericoli alla difesa azzurra. Tenta un paio di conclusioni, poi scatta sul filo del fuorigioco e costringe Bastoni al fallo: è l’intervento che lascia gli azzurri in dieci e che regala forza e spinta alla Bosnia. Sfiora il pareggio con un bello stacco di testa, anticipando nettamente Politano.
Basic: Sempre nel vivo del gioco, tocca un numero incredibile di palloni. Impegna Donnarumma intorno al ventesimo con una bella conclusione dal limite dell’area, poi serve Dedic che sfiora la traversa.
Tabakovic: Terzo gol nelle ultime sei gare. Entra nel momento di maggior spinta della Bosnia e realizza il gol del pareggio, avventandosi su una corta respinta di Donnarumma sul colpo di testa di Dzeko.
Flop
Vasjli: Un errore imperdonabile, che costa alla Bosnia un gol. Preoccupato dalla pressione di Retegui, serve inavvertitamente Barella, che regala a Kean l’assist vincente. Una leggerezza che permette agli azzurri di rompere l’equilibrio. Si riscatta nel supplementare, deviando d’istinto la conclusione ravvicinata di Pio Esposito.
Le Pagelle della Bosnia
Vasjli 5; Memic 7 (71′ Burnic 6,5), Muharemovic 6, Katic 7, Kolasinac 5,5 (46′ Alajbegovic 6,5); Dedic 7, Sunjic 6 (46′ Tahirovic 6,5), Basic 7 (71′ Tabakovic 7,5), Bajraktarevi 6: Dzeko 7, Demirovic 6,5. (116′ Hadziahmetovic).
ITALIA
Top
Donnarumma 7 : Un muro eccezionale. Con le sue parate tiene in vita gli azzurri, respingendo ogni tentativo bosniaco. Due interventi poderosi nel primo tempo, uno (eccezionale) su Tahirovic, nella ripresa; aveva salvato anche il colpo di testa ravvicinato di Dzeko prima della deviazione vincente di Tabakovic. Attento a respingere un colpo di testa di Demirovic. Non gli riesce il miracolo dal dischetto.
Palestra 6,5: Il suo ingresso regala vivacità e corsa. Dalla sua parte attaccano Memic e Burnic, gli uomini più pericolosi della Bosnia. Gioca senza paura, regalando anche soluzioni offensive. Sul finire del primo tempo supplementare si invola e viene steso da Muharemovic: era un rosso evidente, ma Turpin opta clamorosamente per il giallo.
Kean 6: SI fa trovare pronto sull’assist di Barella e scaraventa in rete il pallone con un tiro a girare perfetto; non riesce a fare altrettanto a metà ripresa, spedendo sopra la traversa la sfera che poteva chiudere la sfida. Ha l’attenuante di aver calciato dopo una corsa solitaria di oltre cinquanta metri: ma poteva, e doveva fare di più. Esce stremato dopo 70′ di corse e lotta solitaria.
Flop
Bastoni 2: Un entrata folle, per certi versi inspiegabile: Memic stava involandosi verso l’area di rigore, ma doveva raggiungere e superare Donnarumma in uscita: il difensore interista era conscio di essere l’ultimo uomo, ma nonostante tutto decide di forzare l’entrata, travolgendo l’avversario e prendendosi il sacrosanto cartellino rosso. Bastoni lascia l’Italia in dieci, nel momento decisivo. Un errore imperdonabile.
Politano 5: Soffre le incursioni di Memic. Il quinto di fascia non è il suo ruolo preferito… e si vede. Puntato sistematicamente dall’esterno bosniaco, va spesso in difficoltà. Non si fa trovare presente nell’occasione del rosso a Bastoni, poi si fa anticipare da Memic di testa: la palla sfiora il palo. Gattuso lo lascia negli spogliatoi durante l’intervallo, inserendo Palestra.
Cristante 5: Sbagliare un rigore può succedere a tutti. Ma oltre al penalty (calciato con troppa veemenza) c’è anche da sottolineare una prestazione decisamente sotto tono.
Pio Esposito 4,5: Prima del rigore fallito (un errore mandarlo sul dischetto), ha sprecato almeno tre occasioni nitide. La prima, pochi secondi dopo il suo ingresso in campo. Troppi errori in un’unica gara.
Le pagelle dell’Italia
Donnarumma 7; Mancini 6, Bastoni 2, Calafiori 6,5; Politano 5 (46′ Palestra 6,5), Barella 6 (85′ Frattesi 5,5), Locatelli 6 (71′ Cristante 5), Tonali 6, Dimarco 6 (90′ Spinazzola); Retegui 6 (44′ Gatti 6), Kean 6 (71′ Esposito 4,5).
Il tabellino di Bosnia – Italia: Pio Esposito sbaglia troppo
Ecco il tabellino di Bosnia – Italia, sfida che si è disputata al Bilino Polje di Zeniga.

Marcatori: 15′ Kean (I), 79′ Tabakovic (B)
BOSNIA (4-4-2): Vasjli; Memic (71′ Burnic), Muharemovic, Katic, Kolasinac (46′ Alajbegovic); Dedic, Sunjic (46′ Tahirovic), Basic (71′ Tabakovic), Bajraktarevi: Dzeko, Demirovic. (116′ Hadziahmetovic).
A disposizione: Hadzikic, Zlomislic, Mujakic, Celik, Tahirovic, Gigovic, Badzar, Hadziahmetovic, Radeljic, Tabakovic.
Ct. Barbarez.
ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano (46′ Palestra), Barella (85′ Frattesi), Locatelli (71′ Cristante), Tonali, Dimarco (90′ Spinazzola); Retegui (44′ Gatti), Kean (71′ Esposito).
A disposizione: Carnesecchi, Meret, Spinazzola, Buongiorno, Raspadori, Pisilli, Cambiaso
Ct. Gattuso.
Arbitro: Turpin (FRA)
Ammoniti: Tahirovic (B), Donnarumma (I) Muharemovic (B.)
Espulsi: Bastoni (I)




















