Le ultime di mercato con l’intreccio che vede coinvolte le due grandi rivali
Inter e Juve hanno intenzione di prendere un nuovo portiere nel prossimo calciomercato estivo. I nerazzurri saranno chiamati a sostituire Sommer, in scadenza a giugno, mentre i bianconeri non sono soddisfatti di Di Gregorio come di Perin, per il momento promosso a numero uno da Spalletti.

Per la porta è già iniziato una sorta di derby d’Italia. Naturalmente il riferimento è all’interesse reciproco per Guglielmo Vicario, in uscita dal Tottenham e desideroso di fare ritorno in Serie A.
Allo stato attuale l’Inter è da considerare avanti con gli agenti dell’ex Empoli, un vecchio pallino del Ds nerazzurro Ausilio. L’Inter non si rovinerà per il portiere, nei piani c’è una spesa non superiore ai 20/25 milioni di euro.
Marotta e Ausilio hanno bisogno del via libera di Oaktree, dato che Vicario va per i 30 anni e, di conseguenza, non sarebbe un profilo rivendibile, da plusvalenza. Ecco perché vanno scartate alternative rappresentate da portieri ultra trentenni con, per giunta, ingaggi molto alti. Un nome su tutti, quello del Dibu Martinez.
Dibu Martinez, dall’Inter alla Juve
Campione del Mondo nel 2022 in Qatar, l’argentino può lasciare l’Aston Villa a fine stagione e di recente è stato proposto all’Inter. Ma va per i 34 anni, non ha uno stipendio così basso (oltre 3 milioni netti) e in più l’Aston Villa non lo darebbe certo gratis visto che c’è un contratto che scade nel 2029.

In rotta con Emery, Martinez potrebbe essere offerto anche a qualche altra big della nostra Serie A, per esempio alla Juve che è a caccia di un nuovo titolare per la porta. Ma come noto, i bianconeri vogliono puntare dritto su Carnesecchi dell’Atalanta.
Martinez potrebbe essere un piano B, a patto che le condizioni economiche di un eventuale affare siano vantaggiose.
Il classe ’92 è un portiere esperto e di grande personalità, uno insomma che non avrebbe certo paura di difendere la porta di un grande club come la Juve.
In Inghilterra è un po’ nell’occhio del ciclone con l’accusa di aver fatto pubblicità a una società di scommesse, la BPlay, la quale ha ammesso in via ufficiale che l’argentino lavora in qualità di ambasciatore del marchio da 18 mesi.
La Football Association ha avviato una indagine per fare luce sulla questione. Ricordiamo che anche in Inghilterra è espressamente vietato ai calciatori professionisti di promuovere o avallare il gioco d’azzardo. Da quelle parti, sul tema, non scherzano affatto.




















