“Ho parlato con un paio di persone del club bianconero”
Osimhen sarà l’incubo peggiore della Juve nel match di oggi contro il Galatasaray valevole per l’andata del playoff Champions. Intervistato da ‘La Gazzetta dello Sport’, il centravanti nigeriano ha speso parole di elogio per Spalletti per poi uscire allo scoperto sul suo mancato passaggio in bianconero.

“Si diceva che litigassimo – ha ricordato Osimhen – però non era vero. Stimo tanto Spalletti, ha dormito per mesi nel centro sportivo del Napoli, lavorando giorno e notte per convincerci che potevamo vincere lo scudetto.
Ha portato me, Kim, Anguissa e Kvaratskhelia al top della condizione, trionfando con un club che non ci riusciva da decenni. Pretendeva tanto, ma ti dava tantissimo. Allenatori come lui ti fanno crescere prima come uomo e poi come calciatore“.
Giuntoli provò a portare Osimhen alla Juve, il diretto interessato conferma tutto: “Mi chiamò prima che iniziasse la trattativa con il Galatasaray. Parlai anche con un paio di persone del club, mi mostrarono interesse ma sapevo che lui (ovvero De Laurentiis, ndr)) non mi avrebbe lasciato partire. Quando ti chiama la Juve, a prescindere da tutto, devi sederti e ascoltare”.
Osimhen allo scoperto sull’addio al Napoli

Il famoso video pubblicato dal Napoli su TikTok dopo l’errore dal dischetto nella gara col Bologna, in cui Osimhen veniva paragonato a una noce di cocco (c’è chi parlò di razzismo, ndr), fu a quanto pare la goccia che fece traboccare il vaso. L’episodio che convinse Osimhen ad andarsene: “Dopo quel video, qualcosa si ruppe in maniera definitiva.
Chiunque può sbagliare un calcio di rigore ed essere preso in giro per questo. Sono stato vittima di insulti razzisti e ho preso la mia decisione: volevo andare via. E pensare che mia figlia, per me, è più napoletana che nigeriana…”.




















