Una grande novità destinata a rivoluzionare le abitudini e le classifiche: i pareggi saranno aboliti. La nuova formula fa impazzire i tifosi
Una scelta rivoluzionaria, destinata a stravolgere le abitudini degli appassionati, degli amanti del calcio e degli addetti ai lavori. La Lega ha deciso di cambiare in modo netto il regolamento, portando delle modifiche che cambieranno in modo totale le abitudini di tecnici, giocatori e dei tifosi.

L’idea, che sta prendendo piede, è di abolire in modo definitivo il risultato di parità: basta con il segno X, basta con pareggi che scontentano tutti: la nuova frontiera del calcio è legata alla necessità di portare a casa una vittoria. Di premiare la tecnica e la qualità individuale. Un modo rivoluzionario di concepire il calcio e di premiarne la fantasia e la voglia di emergere, rispetto alle speculazioni legate al tentativo di speculare sui risultati.
Ma come si dovrebbe ovviare alla mancanza di pareggi? La Lega Calcio giapponese è stata la prima a testare un nuovo modo di organizzare il proprio campionato: in caso di risultato di parità al termine dei novanta minuti, si calceranno i tiri dal dischetto. La squadra che uscirà vincitrice dalla lotteria dei rigori porterà a casa due punti; chi perderà, solo uno. Una novità significativa, che potrebbe premiare le formazioni in grado di avere più freddezza dagli undici metri.
I calci di rigore e il nuovo regolamento
Negli ultimi giorni, due gare di Coppa Italia valevoli per i quarti di finale ( i match tra Napoli e Como e Bologna e Lazio) sono terminate alla lotteria dei calci di rigore. Un’eventualità che potrebbe ripetersi anche nel prossimo futuro. Molte Leghe professionistiche guardano infatti con curiosità all’esperimento giapponese. Creato per vivacizzare il centesimo campionato professionistico nipponico. Il nuovo regolamento parla chiaro: se una partita termina in parità, le due squadre giocheranno i calci di rigore per decretare il risultato finale e trovare un vincitore. La misura è già stata implementata fin dalla prima giornata, giocata lo scorso fine settimana.

Una formula che è destinata a cambiare la classifica. In un turno di campionato si possono infatti incamerare tre punti (in caso di successo al termine dei novanta minuti), due punti (con la vittoria ai calci di rigore), un punto (nell’eventualità in cui si uscisse sconfitti dagli undici metri, dopo aver chiuso la gara in parità) e zero punti (con la sconfitta nei tempi regolamentari). Ma questa formula ha portato una nuova mentalità o modificato lo spettacolo in campo? E’ ancora presto per dirlo: dopo il primo turno, la situazione non sembra troppo lontana dal passato. Al termine dei primi novanta minuti di gioco infatti, si sono registrati quattro pareggi in dieci giornate.




















