Gli arbitri di Serie A dovranno uniformarsi alle disposizioni di Uefa e Fifa dopo il caso in Lazio-Genoa
Ci sono delle partite che fanno giurisprudenza a livello arbitrale. In Serie A quest’anno è accaduto per il concetto di immediatezza in occasione del gol di Davis dopo un tocco di mano in Udinese-Lazio. E di nuovo una partita dei biancocelesti, stavolta contro il Genoa, porterà al cambio di interpretazione del regolamento.

La sfida di venerdì scorso allo stadio ‘Olimpico’ rimarrà nella storia per i tre rigori concessi da Zufferli, tutti dopo revisione Var e tutti dopo tocchi di mano. Se gli ultimi due erano netti, però, il primo aveva fatto sorgere qualche dubbio anche tra i vertici dell’AIA. Il tocco di mano di Martin era arrivato dopo un doppio rimpallo tra Ostigard e Isaksen.
Due gli elementi di punibilità che avevano portato all’On Field Review: braccio fuori dalla figura e sopra la linea della spalla; braccio largo sin dall’inizio dell’azione. Ma per Uefa e Fifa, in questi casi, devono prevalere gli elementi di non punibilità: pallone inaspettato e arrivato da distanza ravvicinata. Da qui a fine campionato, quindi, non vedremo più rigori del genere in Serie A.




















