“Il provvedimento è finalizzato a garantire la tutela della sicurezza pubblica e a prevenire il ripetersi di episodi che possano compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive”
Ha cambiato ospedale, passando da quello di Cremona a quello di Modena, il tifoso dell’Inter che domenica, dal settore ospiti, ha lanciato il petardo in prossimità del portiere della Cremonese Emil Audero. Lo riporta l’agenzia ‘Ansa’.

Il quarantenne romagnolo è incensurato nonché appartenente all’Inter Club San Marino. La polizia lo ha trovato trovato in possesso di un petardo e di alcuni fumogeni: è stato denunciato a piede libero con l’accusa, per l’appunto, di aver lanciato pure il petardo che ha stordito Audero.
“La Digos della questura di Cremona sta passando al setaccio le immagini registrate dalle telecamere dello stadio Zini per chiarire esattamente le responsabilità”-
Stando sempre all’Ansa, le condizioni del quarantenne rimangono critiche: verrà sottoposto a una serie di interventi alla mano, lesionatasi proprio nel lancio del petardo.
“È stata già chiesta l’espulsione dal club – recita la nota ufficiale dell’Inter Club San Marino – Ci dissociamo totalmente dal suo gesto. Durante la trasferta era autonomo, non potevamo conoscere le sue intenzioni“.
Petardo Audero, interviene il Ministero dell’Interno: divieto di trasferta ai tifosi dell’Inter fino al 23 marzo
Sempre all’Ansa, ieri Marotta ha detto che l’Inter è “in stretto contatto con le Autorità competenti per le indagini sull’increscioso incidente di ieri sera a Cremona. Nel momento in cui saranno identificati tutti i responsabili – ha sottolineato il Presidente nerazzurro – l’Inter provvederà ad esercitare la clausola di gradimento per impedire il loro ingresso a San Siro. Inoltre procederà nei loro confronti davanti all’autorità giudiziaria”.

Prima del Giudice sportivo, sulla vicenda è intervenuto a gamba tesa il Ministero dell’Interno guidato da Matteo Piantedosi, il quale ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter fino al 23 marzo 2026 e a partire dal match di domenica a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Finanche il divieto di vendita, per gli stessi incontri, dei biglietti ai residenti in Lombardia.
“Il provvedimento è finalizzato a garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e a prevenire il ripetersi di episodi che possano compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive”. Dalla misura resta ovviamente escluso il derby Milan-Inter dell’8 marzo, visto che “non ci saranno movimenti di tifoserie”.




















