I toscani finiscono ko in casa col Sassuolo e restano ultimi: l’ultima vittoria è del 7 novembre e ora il mister è in bilico
Il Pisa crolla nuovamente. Contro il Sassuolo in questa prima gara del sabato della 23esima giornata di Serie A è arrivato un ko molto pesante, di nuovo in casa. I neroverdi fanno bottino pieno all’Arena Garibaldi grazie a dei gol alcuni belli e altri rocamboleschi. Il primo di Mimmo Berardi è una vera e propria perla, per giunta con il destro. Il raddoppio è stata un’autorete di Caracciolo un po’ sfortunata, comunque un errore del difensore dei toscani. La squadra di Gilardino, squalificato e non in panchina, l’ha riaperta con Aebischer ma non è bastato. Anche se pochi secondi dopo ha sfiorato il clamoroso 2-2 con Leris, ma Idzes ha salvato tutto sulla linea. Quella è stata la sliding door, visto che al 58′ l’ha poi sostanzialmente chiusa Koné.

Il Pisa resta ultimo con 14 punti, gli stessi del Verona e 3 in meno della Fiorentina mentre sono 4 quelli di ritardo dal Lecce che rappresenta in questo momento la prima squadra salva. Ma ovviamente tutte quante devono ancora scendere in campo in questa giornata. Ancora tutto recuperabile, ma il ruolino di marcia dei toscani non permette particolari slanci di ottimismo. La squadra gioca bene, ma subisce troppo (peggior difesa del torneo) e segna troppo poco per bilanciare. L’ultima vittoria, che è pure l’unica della stagione, risale ormai al 7 novembre scorso contro la Cremonese.
In una situazione del genere e con lo scontro diretto fondamentale col Verona tra una settimana, Gilardino non può dormire sonni tranquilli. Per questo lo spettro esonero torna a farsi sentire e delle riflessioni andranno in scena in queste ore. Possibilità ce ne sono eventualmente, come Roberto D’Aversa oppure Marco Giampaolo. Profili d’esperienza che conoscono bene la Serie A. Alzando l’asticella, anche economica (ma il Pisa ha dimostrato di avere certe ambizioni) le suggestioni possono portare a Walter Mazzarri e Davide Ancelotti, nome già circolato qualche settimana fa. Stuzzicano meno Pecchia e Ballardini. Situazione comunque da tenere d’occhio.




















