De Rossi rischia di perdere il suo terzino titolare che piace molto in Premier League, ma anche ai bianconeri: cosa sta succedendo
La Juve vive un momento decisivo della sua stagione e se vogliamo della sua storia recente. Perchè con Luciano Spalletti è tornata ad avere prospettive importanti per il presente, come dice e fa vedere il campo, ma anche per il futuro. Perché la sensazione è che con l’ex ct si possa effettivamente costruire qualcosa, soprattutto a livello strettamente tecnico. Una bella luce in fondo al tunnel alla Continassa dopo anni di sofferenza, di cambiamenti repentini e rivoluzioni continue.

Certo, l’arrivo a stagione in corso inevitabilmente non semplifica il modellamento della rosa secondo la sua visione e per ora a gennaio non sono arrivate soddisfazioni neanche dal mercato. L’attaccante centrale, fisico ma anche tecnico col fiuto del gol, è la priorità e i bianconeri stanno lavorando per un ritorno di Kolo Muani. Tra le questioni aperte però c’è pure quella dell’esterno a destra, che ha vissuto parecchi passaggi di consegne. Un padrone vero e proprio non c’è, da Kalulu ad Alberto Costa, da Joao Mario a McKennie e Cambiaso. L’intenzione resta però quella di prendere una pedina, per ora o per giugno, vedi Mingueza. Ma non basta. Con la cessione certa di Joao Mario, già a gennaio o – più probabile – in estate, il nome che circola alla Continassa è quello di Norton-Cuffy.
L’esterno del Genoa sta facendo bene e ha attirato molto interesse sia dalla Juve che dall’Inter ma soprattutto in Premier League. In queste ore se ne sta parlando parecchio in Inghilterra, con due squadre pronte all’offensiva: in primis l’Everton, in seconda battuta anche il West Ham che deve risalire la classifica per salvarsi. Dopo le cessioni di Paquetà e Ward-Prowse può arrivare l’assalto. Ma appunto i Toffees sono quelli più interessati e con circa 23-25 milioni possono strapparlo al Genoa. La Juventus, che non può spendere quella cifra ora, dovrà muoversi diversamente in fretta oppure sperare che non si chiusa la sua cessione già a gennaio. La pista inglese però si sta scaldando.




















