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Roma-Stoccarda, Gasperini chiaro: “Pisilli resta. Progetto giovani? Sì, ma pensiamo anche al presente”

I giallorossi battono 2-0 i tedeschi e avvicinano sensibilmente la qualificazione diretta agli ottavi, per cui potrebbe bastare un pari

La Roma batte 2-0 lo Stoccarda nella penultima giornata della League Phase e fa un grande balzo in avanti, forse quello decisivo per la qualificazione diretta agli ottavi di finale. Col Panathinaikos l’epilogo dove i giallorossi potranno fare qualche ragionamento e possono accontentarsi del pareggio con alcune combinazioni.

Gasperini – calciomercato.it

Nel postpartita in conferenza stampa le parole di Gian Piero Gasperini:

Che risposte le hanno dato i giocatori che avevano trovato meno spazio? “Prestazione di assoluto valore contro una squadra forte. Partita vera dove erano importanti i punti. Volevo fare questa partita con questi ragazzi, anche per misurarli contro una squadra di valore e sono usciti sia come squadra – compatta ed efficace – anche se potevamo prendere gol e ci ha salvato Svilar. Esco soddisfatto da questa partita, non solo per il risultato ma anche per tante prestazioni positive”.

Ghilardi in cosa è migliorato? Anche oggi a sinistra, è lui il terzo al posto di Hermoso? “Rispetto a inizio stagione è molto più efficace e sicuro. Contano sempre le prestazioni, le evoluzioni si vedono in campo altrimenti non avrebbe trovato questo spazio. Ha più sicurezza e può giocare di più, dietro è mancato Ndicka, a volte manca Hermoso e non siamo tantissimi. Il fatto che faccia queste prestazioni ci dà più forza. Lo stesso magari vale per Ziolkowski, che fa bene uno spezzone di partita e poi comincia a concere. Mi auguro che nei prossimi mesi o nelle prossime partite sia ancora più sicuro. Non è facile essere competitivi, magari ci arrivano col tempo”.

Con questa formazione ha messo alla prova i ragazzi e hanno risposto bene: il nucleo si sta allargando, Pisilli non è più in discussione e rimane? “Assolutamente sì, non solo per i gol fatti, ma anche per la maturità con cui ha tenuto il centrocampo, la qualità dei passaggi. È migliorato tantissimo nel recupero palla, ne perde pochissimi, deve maturare fisicamente ma siamo di fronte a un ragazzo di valore, poi viene esaltato tutto dalla sua capacità di inserimento e conclusione che però ha sempre avuto”.

A volte Soulé sembra perdersi in un bicchier d’acqua: quale step gli manca? “Mi sembra già redditizio, non ci vedo tante difficoltà. L’anno scorso non giocava in questo ruolo, l’ho visto giocare tante volte da quinto nel ruolo di Celik e Rensch. Io ho cercato di portarlo più avanti, sicuramente ha dei margini, può andare a chiudere dentro l’area, c’era una palla in cui doveva partire un attimo prima. Ha tutte le capacità, ha già un livello molto buono ma si può sempre crescere e migliorare”.

Dybala ha dimostrato di essere molto solido fisicamente ed è entrato molto bene. Lui può essere l’eccezione al progetto giovani per la sua tecnica? “Senti, i progetti li lasciamo… Pensiamo al presente. Abbiamo questo tipo di squadra, Dybala in questa squadra è un giocatore molto forte. L’importante è che stia bene e abbia continuità. Sappiamo benissimo tutti che ci sono giocatori in scadenza, altri in prestito e stiamo cercando di formare dei giovani per dare una continuità sostenibile, non era mai successo di prendere giocatori di questa età in un numero così alto. Ma dobbiamo essere anche competitivi, perché è un peccato, siamo lì in tutte le cose. Ed è giusto pensare anche al presente e giocarci le nostre chances. Gli avversari bisogna conoscerli, andarli a vedere per sperare di passargli sopra”.

Una menzione la merita Ferguson: ha fatto un lavoro con abnegazione, è soddisfatto? “Da qualche partita ha cambiato atteggiamento e anche condizione probabilmente. Rispetto a qualche mese fa è un giocatore che sta in partita, è presente, ha un suo peso, poi si può giocare più o meno bene, fare gol o no, fare gesti migliori o peggiori, ma mi sembra un giocatore presente e non impalpabile come all’inizio di stagione. Ed è un ragazzo molto giovane anche lui, ha 21 anni, l’importante è che dia dei segnali”.

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