Follia al termine della partita di campionato: punito anche il club per responsabilità oggettiva
Ennesimo episodio di violenza inaudita nel calcio. Anche stavolta la vittima è stata un giovane arbitro, picchiato a sangue dal capitano della squadra.

È successo a Crotone, al termine della sfida di Prima Categoria tra l’Academy Crotone e il Cirò Marina vinta 2-1 dagli ospiti. Dopo il triplice fischio, il capitano dell’Academy si è introdotto nello spogliatoio dell’arbitro colpendolo alla schiena con un calcio.
Una volta chiusa a chiave la porta, la sua violenza è salita di grado: il fischietto di appena vent’anni è stato colpito con pugni più volta alla testa, al collo e alla spalla. Il capitano dei padroni di casa era stato espulso a inizio secondo tempo per minacce allo stesso direttore di gara, che nello spogliatoio ha evitato il peggio grazie all’intervento di un giocatore del Cirò Marina.
È stato comunque trasportato al Pronto Soccorso di Crotone: per lui una prognosi di 10 giorni a causa di traumi diffusi a torace e zona cervicale. Quando sono intervenute le forze dell’ordine, l’aggressore si era già dileguato.
Inevitabile, e ci mancherebbe pure, una squalifica pesantissima quanto esemplare per il capitano dell’Academy Crotone: 5 anni di stop, con preclusione alla permanenza in Figc. 4 giornate di sospensione per altri due tesserati della squadra (ultima in classifica), a cui sono stati pure comminati 2 punti di penalizzazione e un’ammenda da 500 euro per responsabilità oggettiva.




















