Nel processo di rivoluzione del reparto offensivo, i bianconeri potrebbero perdere un giocatore decisamente sfortunato
La Juventus in estate ha rivoluzionato il reparto offensivo, anche se chiaramente il processo non è ancora completo. Soprattutto perché Dusan Vlahovic alla fine è rimasto a Torino e questa sarà in ogni caso la sua ultima stagione. Ma l’arrivo di Openda e David, con investimenti importanti, insieme a Zhegrova e il riscatto di Conceicao, non può che essere stata una tappa fondamentale e corposa di questo cammino della Juve.

Dello stesso reparto farebbe e fa parte anche Arkadiusz Milik, arrivato con grande fiducia e aspettative, pian piano disintegrate dai continui problemi fisici. Tanto che il polacco ormai non è più parte delle rotazioni della squadra da mesi, praticamente anni. Nel frattempo però è arrivato il rinnovo di contratto, con l’obiettivo chiaramente di spalmare ulteriormente il suo peso a bilancio e l’ammortamento annuale. Una firma che ha fatto un po’ storcere il naso, ma ha una motivazione precisa e tutt’altro che atipica.
Con la speranza magari che prima o poi Milik potesse rivelarsi un valore aggiunto in più, visto che di dubbi sulle qualità del giocatore non possono essercene. Ma nelle scorse settimane l’ex Napoli si è fermato nuovamente dopo aver ritrovato almeno la panchina. A inizio gennaio lo stop al polpaccio che lo ha tenuto fuori in questi giorni prolungando il digiugno in gare ufficiali a oltre 500 giorni. Il suo contratto è in scadenza nel 2027, ma a fine stagione è tutt’altro che da escludere una rescissione di contratto. Degli appuntamenti potrebbero essere in agenda nei prossimi mesi per capire se e come mettere un punto a questa sfortunata avventura.




















