Il tecnico neroverde commenta senza drammi il ko contro la squadra di Gasperini, analizzando mancanze e aspetti positivi
Il Sassuolo torna a casa con zero punti, ma diverse sensazioni positive. L’allenatore neroverde Fabio Grosso è soddisfatto della prestazione dei suoi giocatori, anche se negli ultimi 15-20 minuti sono calati soprattutto mentalmente, con la Roma invece salita di livello soprattutto tecnicamente.

Nel postpartita le parole in conferenza del mister:
Cosa avete sofferto maggiormente della Roma nel secondo tempo? Vi è mancato palleggio? “Mi tengo stretta la prestazione fino ai 15 minuti finali. Venire qui contro questa squadra e fare 70 minuti importanti come questi, giocando con coraggio e creando i presupposti per il gol. Contro queste squadre di qualità e non vai in vantaggio quando puoi la partita è difficile. Peccato il finale, l’abbiamo lasciata andare come non dovevamo fare, ed è l’insegnamento. Mi tengo le cose positive, cerchiamo di raccimolare i punti per il nostro obiettivo”.
Da tecnico del Sassuolo percepisce la responsabilità di rifornire la Nazionale di giocatori? “Abbiamo quattro giocatori come Pinamonti, Berardi, Volpato e Lipani che sono papabili e convocabili per l’Italia. Non è il momento per toccare questo argomento. Restiamo sulla partita, ci teniamo l’amarezza per il risultato ma ci portiamo tante cose positive che bisogna essere bravi a riportare nelle prossime gare”.
Vi è mancata un po’ di malizia? “Noi abbiamo creato i presupposti, quel pizzico di decisione magari avrebbe incanalato la partita. Abbiamo creato 3 occasioni pulite per andare in vantaggio. C’è da capire i momenti della gara, siamo una squadra nuova che affronta le difficoltà come tutti. Abbiamo ampi margini di miglioramento, ci presentiamo nei vari stadi per prendere i punti che ci servono per arrivare dove vogliamo”.
In cosa siete mancati quando la Roma vi ha tenuti nella metà campo vostra? “La qualità va tenuta in considerazione. Per tanti tratti della partita abbiamo tenuto testa, ma la Roma ha giocatori forti che sa riconoscere i momenti, ti sanno pungere. Sbloccarla sarebbe stato fondamentale. Quando non riesci a sbloccarla in questi stadi diventa pericolosa, poi abbiamo fatto fatica a rimanere in partita. Ci teniamo anche le cose negative come insegnamento”.




















