LAZIO CAOS VARSAVIA POLIZIA LANCIAFIAMME DONNE BAMBINI / ROMA – Arrivano ulteriori testimonianze oculari dopo il caos ancora non chiarito per i tifosi italiani trattenuti dalla polizia polacca a Varsavia in occasione della partita Legia–Lazio. Ecco quanto raccontato da un ragazzo presente a Varsavia, Stefano, ai microfoni di 'Radiosei':“Mercoledì sera ci hanno intimato di non uscire dall'albergo. Sono andato con degli amici in un locale, e per strada dei tifosi in macchina ci hanno insultati e fatto dei gestacci. Siamo tornati all'hotel e lì ci sono stati degli scontri. Giovedì sono andato a vedere la partita, non ho partecipato al corteo, ma eravamo controllati e ci stavano aspettando. I poliziotti avevano il lanciafiamme, caschi protettivi e maschere stile Batman. Il tifo polacco è violento ma noi non stavamo facendo nulla. Nel punto d'incontro c'erano persone tranquillissime: donne, bambini, ragazze. Ma tutte sono state portate in caserma“.
M.T.
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