In casa nerazzurra c’è rabbia ma anche incredulità per il mancato richiamo dell’arbitro al VAR da parte del varista Guariglio, dismesso nel 2023 dopo appena 19 partite in Serie A
In attesa di Open Var, dove Rocchi o chi per lui darà le proprie spiegazioni su quanto accaduto in Inter-Atalanta, per via indiretta i vertici arbitrali si sono già espressi sugli episodi che hanno contraddistinto il match di San Siro e fatto infuriare il club nerazzurro.

Stando al ‘Corriere dello Sport’, l’AIA dà parzialmente ragione all’Inter. In poche parole considera giusta la decisione di Manganiello di non punire il contatto Sulemana-Dumfries nell’azione che si conclude con la rete del definitivo 1-1 di Krstovic: la spinta dell’atalantino è considerata leggera, e in più non sembra esserci incrocio di gambe col terzino olandese.
La stessa AIA, invece, è concorde sul fatto che alla squadra di Chivu sia stato negato un rigore pressoché solare, con riferimento all’intervento di Scalvini ai danni di Frattesi nei minuti finali del match.
#InterAtalanta – La domanda nasce spontanea: se per #Manganiello non c’è fallo di #Sulemana su #Dumfries, perché l’arbitro porta il fischietto alla bocca? @calciomercatoit pic.twitter.com/03mY9FReeP
— Maurizio Russo (@maugirzio_russo) March 14, 2026
L’episodio è sostanzialmente simile ad altri due con protagonista sempre l’Inter: Dumfries-Alex Sandro nel derby d’Italia dell’ottobre 2021, Darmian-Magnani in Inter-Verona del gennaio 2024. In entrambi i casi fu fischiato rigore contro i nerazzurri.
A proposito dell’episodio di Frattesi, in casa Inter c’è rabbia ma anche incredulità per il mancato richiamo dell’arbitro Manganiello al VAR. Il varista era Matteo Gariglio, coadiuvato da Chiffi, il quale nel 2023 fu dismesso dalla Can dopo appena 19 partite di Serie A per “motivi tecnici”. Poi, però, venne promosso al Var…




















