In Italia e in Spagna danno pressoché per certo un affare che certo non è. L’Inter non fa prigionieri, ma non ha intenzione di svendere quello che è uno dei pilastri della squadra
Dietro la grancassa mediatica su Bastoni ci sono i suoi agenti, che già provarono a portarlo via dall’Inter nel 2022. E oggi, in teoria, c’è pure in ballo la questione rinnovo: il contratto scade nel 2028, quindi non troppo in là…
Quattro anni fa Bastoni disse no al Tottenham, all’epoca allenato da Conte che lo lanciò titolare in nerazzurro, però il Barcellona è chiaramente un’altra cosa e non può che esserci un’apertura.
Un’apertura forse anche un po’ figlia di tutto quello che di pesante gli è caduto in testa negli ultimi mesi, dalla simulazione in Inter-Juve. costata il rosso a Kalulu, in poi.

L’Inter non fa prigionieri – non c’è la volontà di cederlo, ma se la richiesta di andar via arrivasse direttamente dal calciatore… – può sì venderlo, ma non svenderlo. Del resto perché dovrebbe? È un classe ’99 e, soprattutto, un pilastro della squadra nonché uno dei migliori difensori al mondo.
La domanda, semmai, è questa: ma il Barça potrà permetterselo? Con Lautaro Martinez, come in molti ricorderanno, andò a sbattere contro un muro. E il caos mediatico, al tempo, fu pressoché identico.
Inoltre, tornando al presente e alle prossime mosse di Deco e soci sul mercato, soldi veri il Barcellona dovrà spenderli già per una prima punta. Senza contare il riscatto di Rashford, per il quale cercheranno di strappare uno sconto. E senza contare, infine, che il club dell’appena rieletto Laporta continua ad avere grossi problemi finanziari.




















