I prossimi quattro mesi potrebbero essere anche gli ultimi sulla panchina del Napoli
L’argomento è sempre lui, Antonio Conte. Lo è a maggior ragione dopo l’ennesima eliminazione del Napoli, stavolta dalla Coppa Italia, con annessa sfuriata in conferenza tra arbitri e titoli. Il tecnico salentino ha provato a emulare José Mourinho, senza nominarlo.

Difficile immaginare un Conte ter, molto probabilmente a giugno si consumerà il divorzio con De Laurentiis: “Se fossi nel presidente del Napoli, non lo confermerei – l’opinione di Nando Orsi a ‘Radio Radio’ – In questa stagione ha fatto molto male. E ha vinto uno scudetto forse regalato dall’inter, ma non è stata un’impresa”.
🤣”Due anni, scudetto e Supercoppa: questo non va dimenticato. Quindi adesso inizio a parlare sempre così, ogni volta che farò una conferenza mi metto così (col segno del due, ndr) e poi elenco le squadre che hanno fatto, come diceva un allenatore, zero titoli, ok?”😏
🔥Antonio… pic.twitter.com/q95Vab2ABW
— calciomercato.it (@calciomercatoit) February 11, 2026
“Mi ha deluso nella gestione e nel modo di giocare – aggiunge Orsi – parla degli arbitri quando gli conviene. Mi piace come allenatore, ma ogni tanto un po’ di autocritica ci starebbe bene”. Ma chi al posto di Conte? Per Giovanni Scotto, anche lui intervenuto su ‘Radio Radio’, “a De Laurentiis piacciono due profili: Italiano (come noto, ndr) e Raffaele Palladino“.




















