I campioni d’Italia del Milan alle prese con l’ennesima emergenza in attacco. Maldini e Massara potrebbero decidere di intervenire sul mercato
L’ennesimo stop di Divock Origi, che potrebbe averne per un paio di settimane, non fa dormire sonni tranquilli a Stefano Pioli.
Il Milan potrebbe aprire l’anno con una nuova vecchia emergenza, quella in attacco. Oltre ai problemi del belga, i campioni d’Italia dovranno fare i conti con un Olivier Giroud alle prese con le fatiche post Mondiale. Il francese, che tornerà solo a fine dicembre (non prima del 28 dicembre), potrebbe essere chiamato agli ennesimi straordinari ma si sa, quando si tira troppo la corda, rischia di spezzarsi. Bisognerà dunque prestare attenzione perché dal 4 gennaio, quando si tornerà in campo con il primo match del 2023, a Salerno, si giocherà praticamente ogni tre giorni.
Come ampiamente detto, non ci sarà ancora Zlatan Ibrahimovic, che nonostante qualche pensiero ottimista, non rientrerà prima di fine gennaio. La coperta torna dunque ad essere maledettamente corta, anche perché Marko Lazetic ha dimostrato sì una grande personalità ma di non essere ancora pronto per giocare ad alti livelli.
Non ci sono dunque alternative, se Origi non dovesse offrire garanzie, contro la Salernitana, Pioli sarebbe chiamato a rispolverare Ante Rebic da numero nove. Una soluzione che in passato ha pagato. Proprio a Salerno il croato, lo scorso anno fu autore di un grande gol che permise ai rossoneri di conquistare un punto contro gli uomini di Nicola.
Rebic, però, in queste ultime uscite ha faticato a dare il suo contributo. Tanti errori e spesso fuori dal gioco ma al Milan sanno che al croato basta davvero poco per accendersi e l’ex Eintracht Francoforte con la fiamma viva in corpo diventa decisivo come pochi. Pioli, in questi giorni, proverà a spronarlo ancora di più, con la speranza che Rebic si ritrovi.
Il croato d’altronde è sotto esame. Altri sei mesi inconcludenti lo porterebbero inevitabilmente all’addio, nonostante un contratto ancora lungo, fino al 30 giugno 2025. Saranno mesi di esami per Rebic ma anche Origi. Serve un’alternativa che sappia sostituire i titolari, che possa dare continuità alle proprie prestazioni, che si faccia trovare pronto quando chiamato in causa. Cosa che né il belga né l’ex Entracht Francoforte sono riusciti a fare. Inevitabilmente si guarda al mercato e il nome in cima alla lista, per l’estate, resta quello di Okafor ma servono sui 25/30 milioni di euro e battere la concorrenza dei club inglesi. Chissà, però, che il Milan non decida di intervenire sul mercato fin da subito, a gennaio, per risolvere un problema che va avanti da troppo tempo.