Il dirigente del Milan crede fortemente nella rimonta in campionato dopo la vittoria della scorsa stagione
Sembrerà un paradosso, ma alla ripresa del campionato il prossimo 4 gennaio al Milan toccherà fare il tifo per l’Inter. I cugini dei rossoneri, infatti, saranno chiamati alla sfida delicatissima contro il Napoli in un San Siro che si preannuncia stracolmo.
Un ritorno in campo che vedrà i rossoneri contro la Salernitana come primo ostacolo verso la rimonta al primo posto, in questo momento lontano otto lunghezze. Dello stato di forma della squadra, a tal proposito, ha parlato così Paolo Maldini sui canali ufficiali del Milan: “La squadra sta abbastanza bene. Si sta preparando con l’obiettivo di essere pronti il 4 gennaio per giocare tantissimi incontri ravvicinati. Il caldo aiuta a recuperare prima, abbiamo trovato le condizioni ideali per fare doppi allenamenti, che a Milanello non si fanno spesso. Il ritiro è fatto di lavoro, sacrificio e unità. Ci siamo ritrovati e siamo tornati a parlare dei nostri obiettivi”.
Infermeria rossonera che, come ammesso dal dirigente, si sta pian piano svuotando: “Abbiamo avuto qualche infortunato, l’obiettivo è di recuperare tutti o quasi per gennaio. Dobbiamo essere protagonisti in tutte le competizioni, dovremmo affrontarle da Milan. Dobbiamo puntare a vincerle tutte. La Champions è l’obiettivo più importante ma anche il più complicato. E’ vero che si gioca solo a febbraio, ma la partita contro il Tottenham ci dirà tanto del nostro percorso europeo”.
Una battuta Maldini l’ha rilasciata anche sul Mondiale di Leao: “Lui l’ho sentito mentre gli altri no, non conoscendo i programmi delle loro nazionali. Ci rivedremo quando sarà l’ora di rivederci. Rafa ha fatto la sua parte. Ha fatto due gol e non è da poco. Purtroppo non ha giocato molto, ma è stato comunque un’esperienza bella e di alto livello”.
Ex difensore che si è poi detto entusiasta per quanto fatto fino ad oggi da Theo Hernandez e Giroud con la Francia: “Sono stati protagonisti fin da subito e devo dire che c’è un po’ di orgoglio da parte nostra. Theo? Il merito è soprattutto suo. Ha deciso di venire al Milan rinunciando a tante cose che prevedevano nel suo contratto. Si è rimesso in gioco e ha ritrovato quello slancio che un calciatore con le sue caratteristiche deve avere. E’ un giocatore che può e deve migliorare ancora tanto. Alla sua maniera è unico”.
Infine il messaggio scudetto rivolto al Napoli: “Quello dello scorso campionato ha chiuso un triennio, partito con un progetto ben definito per tornare competitivi, non per vincere lo Scudetto. Ma parliamo del Milan e non possiamo accontentarci di uno scudetto, dobbiamo essere ambiziosi”.