L’allenatore campano si separerà a fine campionato dall’Atalanta: doppia pista in Serie A
É destinata a concludersi dopo poco più di sei mesi l’avventura di Raffaele Palladino all’Atalanta. L’accesso in Conference League e gli ottavi di Champions (con l’eliminazione per mano della corazzata Bayern Monaco) non bastano al tecnico campano per strappare la fiducia dei Percassi.

Cambio in dirigenza (arriverà Giuntoli) e di progettualità, con la ‘Dea’ che sta spingendo per convincere Sarri ad accettare la panchina nerazzurra. La gara di venerdì sera contro la Fiorentina, sua ex squadra, a meno di clamorosi colpi di scena sarà quindi l’ultima partita di Palladino alla guida dell’Atalanta, malgrado un altro anno di contratto e in scadenza nel giugno 2027.
Palladino, addio Atalanta: oltre alla Lazio c’è il Bologna
Da dove ripartirà adesso Palladino? Occhio in primis all’incrocio con Sarri: il mister di Mugnano di Napoli è nella lista dalla dirigenza della Lazio, che lo aveva già sondato ai tempi del Monza.

Palladino è in corsa per la panchina biancoceleste insieme a Gattuso e Thiago Motta, senza escludere un ritorno di Conceicao (stavolta da allenatore) al timone della squadra capitolina. Come appreso da Calciomercato.it, inoltre, il nome del mister campano è sotto la lente d’ingrandimento anche del Bologna. Palladino è un profilo stimato dal Ds dei Felsinei Sartori, che penserebbe all’attuale allenatore dell’Atalanta in caso di separazione con Italiano.
L’ex tecnico di Monza e Fiorentina preferirebbe restare in Italia, ma non chiuderebbe all’ipotesi estero. Non è da escludere, infatti, che per Palladino arrivino delle offerte anche fuori dalla Serie A.




















