Il patron del Napoli all’indomani della terza mancata qualificazione al Mondiale: “Bisognerebbe azzerare tutto e ripartire da domattina, con lui nel giro di un biennio saremmo forti nuovamente”.
Gravina non si è dimesso dopo Bosnia-Italia, passando la patata bollente al Consiglio federale. Cosa accadrà lo scopriremo a breve, tra ipotesi commissariamento del CONI e nuove elezioni, nel frattempo attorno al presidente federale si sta appiccando un vero e proprio incendio.

Chi è contro Gravina, non certo da ieri, è sicuramente Aurelio De Laurentiis. A ‘Radio CRC’ il patron del Napoli è andato all’attacco, ‘sponsorizzando’ un nome che ormai si fa da giorni, e soprattutto da ieri sera per il post Gravina: parliamo di Giovanni Malagò.
“Nel calcio italiano sono anni che tutto è dormiente, e che nulla si sposta perché non spostando nulla tutti vivacchiano – le parole di De Laurentiis – Io non sono uno che ama vivacchiare: sono uno che ha una posizione per gli altri scomoda, quando appartieni al mondo dei giusti sei sempre scomodo per gli altri, è più facile stare nella poltrona dei non giusti”.
De Laurentiis vorrebbe il ritorno a una Serie A a 16 squadre (ma nel recente passato votò contro il passaggio da 20 a 18…), cosa impraticabile, e due mesi interamente dedicati alla Nazionale. Sì, ma con una ‘assicurazione’ per i club: ” bisogna resettare senza aver paura e vergogna di ripartire da zero. Bisogna poter dire: si gioca troppo, sono troppe 20 squadre, dobbiamo essere 16, dobbiamo dare due mesi di tempo alla Nazionale per allenarsi come si deve.
Mi sono stancato di dover dire che metto a disposizione i miei giocatori: sono a disposizione se mi rimborsi una parte consistente di quello che investiamo nel calciatore stesso, se mi fai una assicurazione totale del suo valore in caso di infortunio che non me lo fa giocare per un periodo X”.
🔴 Gravina non si dimette dopo Bosnia-Italia: “Ho chiesto a Gattuso di rimanere”
Via @francescoiucca pic.twitter.com/Cp96kdNLLt
— calciomercato.it (@calciomercatoit) March 31, 2026
De Laurentiis ‘vota’ Malagò: “Con lui di nuovo forti nel giro di un biennio”

L’uomo giusto per ripartire, secondo De Laurentiis, è appunto l’ex numero uno del Coni Giovanni Malagò: “Uno come lui è abituato a fare sempre il meglio, è un grande professionista e l’ha dimostrato nel mondo dello sport. Se Malago prendesse in mano il calcio italiano, risalirebbe prestissimo. Bisognerebbe azzerare tutto e ripartire da domattina, se Malagò se ne interessasse nel giro di un biennio saremmo forti nuovamente“.




















