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Allarme Serie A: arbitra il Var. E l’Aia non conosce il regolamento

Gli audio fatti ascoltare a Open Var sono preoccupanti. I direttori di gara troppo influenzati da chi sta a Lissone

Nemmeno il tempo di mandare in archivio la 18esima giornata che si torna in campo per il turno infrasettimanale che chiude il girone di andata. Ma gli audio fatti ascoltare a Dazn impongono di fermarsi a riflettere su quanto sta accadendo in Serie A. Ormai le partite vengono arbitrate in sala Var più che in campo per quanto riguarda gli episodi decisivi.

Caos Arbitri
La Var Room di Lissone (Foto Ansa) – Calciomercato.it

Prendiamo ad esempio Atalanta-Roma. Il Var Maresca decide di convalidare il gol di Scalvini senza richiamare Fabbri all’On Field Review, nonostante le immagini evidenzino le due mani del difensore bergamasco sul volto di Svilar. Poi fa revocare la rete di Scamacca per fuorigioco, suggerendo subito che è punibile per l’immediatezza (ma sul regolamento non si fa menzione di questo parametro per l’offside).

Molto peggio fa De Marco, braccio destro di Rocchi, il quale dichiara che uno stop sbagliato come quello di Hermoso non si può mai considerare una giocata. In realtà la Regola 11 a pagina 85 specifica che “Se il passaggio, il tentativo di guadagnare il possesso o il rilancio del calciatore in controllo del pallone è impreciso o non ha successo, ciò non annulla il fatto che il calciatore abbia giocato deliberatamente il pallone“.

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